La Fiorentina vince 3-2 contro il Bologna, ma è un successo con pochi sorrisi per la formazione viola che con ogni probabilità non accederà alle coppe europee. Contestazione da parte della Curva Fiesole che ha riguardato l’allenatore Raffaele Palladino e il direttore sportivo Daniele Pradé.
Queste le parole dell’allenatore viola in conferenza stampa: “Questa gara vale tanto per l’umore dei ragazzi e per una soddisfazione che meritavano, abbiamo affrontato due batoste e tutto il gruppo era giù di morale. Insieme abbiamo fatto un percorso ad arrivare a questa partita, abbiamo fatto una grande prestazione, è la vittoria di un gruppo che non molla mai, che continua a dare il massimo e a sudare la maglia, eravamo in emergenza e affrontavamo una squadra molto forte che aveva appena vinto la Coppa Italia“.
Sui cori contro di lui dalla Fiesole: “Io ero così preso dalla partita che non me n’ero neanche accorto, poi me l’hanno detto a fine partita. Bisogna accettare l’amarezza dei tifosi e andare avanti. I ragazzi hanno dato tutto e hanno dato tutto durante tutto l’anno. Ci dispiace che fino a due settimane fa eravamo in lotta per la Champions, poi siamo arrivati al momento più importante con tante assenze e il nostro rammarico è lì. Se andiamo a Udine e vinciamo, possiamo ancora chiudere bene la stagione entrando nelle coppe. Io ho sempre dato il massimo e il cuore dal primo giorno, la mia vita l’ho vissuta per la Fiorentina. Se non vengo apprezzato lo devo solo accettare, ognuno nel proprio lavoro deve dare il massimo e io ho dato il massimo“.
Sul ruolo di Parisi: “Lui nasce terzino, può giocare anche da ala alta, può giocare da mezz’ala interna, può fare tutto. Si mette a disposizione del gruppo, così come Dodo che ha giocato in una posizione non sua. Ci siamo trovati senza attaccanti, Pablo Marì ha giocato da centrale di destra e tutti hanno dato tutto per ottenere questa vittoria“.








