Il Bologna chiude sconfitto a Firenze per 3-2 dopo la finale di Coppa Italia vinta mercoledì e Vincenzo Italiano in conferenza stampa ha voluto parlare di diversi argomenti, dal trofeo vinto, fino all’esperienza a Firenze:
“I sogni prima della finale erano quelli di evitare un’altra beffa e ci siamo riusciti, siamo riusciti a ottenere questo grandissimo trofeo. I giorni dopo sono stati di festeggiamenti e abbiamo pensato poco a questa partita, anche se pensavo peggio da parte dei miei, abbiamo controbattuto e siamo stati in partita. I ragazzi sono stati straordinari durante questo percorso, abbiamo raggiunto gli obiettivi e siamo molto stanchi. Ora prepariamo quest’ultima partita per i festeggiamenti con i nostri tifosi, poi ci incontreremo con la società per programmare il futuro“.
Sulle ultime partite: “Abbiamo avuto un pizzico di malasorte in alcune partite che potevamo non farci staccare dal treno Champions, per stare lassù bisogna andare a velocità supersonica. L’obiettivo era raggiungere l’Europa, qualsiasi Europa ed è fondamentale che questa squadra continui a fare queste esperienze e giocare tre partite a settimana“.
Sull’esperienza a Firenze: “Non ci sono aggettivi per descrivere i tre anni a Firenze, qualcuno lassù ha voluto che non arrivassimo a una soddisfazione tutti insieme, ma si è creato un rapporto bellissimo con i tifosi, il saluto da parte mia e di Daniel è stato doveroso, anche oggi c’è stato un bel clima di goliardia e ho lasciato davvero il cuore in questo stadio e in questa città“.
Ancora sul ciclo a Firenze: “Per me quelle tre finali perse hanno chiuso un ciclo, se avessimo vinto forse avremmo potuto parlare di qualcosa di diverso, un ciclo bello tra soddisfazioni e delusioni, Basilea, Brugge, in campionato abbiamo segnato una marea di gol, per me si era chiuso un ciclo e un percorso, ma sono convinto che questa maglia e questa società tornerà dove vogliono i tifosi, dentro la Champions League, dentro le prime quattro. Queste soddisfazioni arriveranno sicuramente. Da Firenze dopo mercoledì sono arrivati tanti tanti complimenti e messaggi negli scorsi giorni. Qualcuno mi ha visto come quello che non è riuscito a portare gioie in quelle tre finali, io sono il primo a soffrire e a star male e il primo a voler vincere trofei. Continuare ad arrivare nelle finali è un merito e tutte le società penso che questo debbano pensare di ottenere, da Firenze sono arrivati tanti messaggi e mi fa piacere che le persone abbiano apprezzato il mio impegno“.








