Tra i volti nuovi scelti del Cesena spicca Maat Daniel Caprini, giovane talento classe 2006, arrivato in prestito con diritto di riscatto e controriscatto dalla Fiorentina.
Nei primi 10 giorni di Maat in maglia bianconera, le sensazioni positive si sono subito tradotte sul campo. Al primo allenamento combinato con la prima squadra, il giovane talento non ha perso tempo e si è presentato firmando subito un gol di testa, mettendo subito in mostra la sua presenza nell’area avversaria.
Un segnale chiaro anche per il neo allenatore Alessandro Diamanti, che fin dal primo momento ha dimostrato di volerci fare grande affidamento per il prossimo campionato di Serie B. In un Cesena che punta a proporre un calcio propositivo ed energico, le qualità atletiche e la vivacità di Caprini si inseriscono come un ingranaggio perfetto.
Il percorso di Caprini parla attraverso numeri importanti fin dalle giovanili della Fiorentina. Nella stagione in Primavera 1 si è imposto come uno dei profili più interessanti del panorama nazionale, mettendo a referto oltre 10 gol e diversi assist complessivi, trascinando i viola fino alle fasi finali e mettendosi in luce nelle selezioni giovanili azzurre.
Sul piano tattico, nelle idee della squadra Caprini andrà ad occupare principalmente il ruolo di esterno alto a sinistra, dove può sfruttare al meglio il rientro sul piede destro, la progressione e la capacità di puntare l’uomo.
«Nazionale, internazionalità e fame di campo»: la voce di Caprini
In occasione della sua presentazione ufficiale all’Hotel Miramonti di Acquapartita, Caprini ha espresso tutta la sua carica e la sua maturità:
«Mi reputo principalmente un esterno sinistro, però mi sono trovato bene e ho fatto diverse volte sia l’esterno destro, che la punta e anche il trequartista. Posso dire che, bene o male, nei ruoli offensivi mi trovo bene dappertutto.»
Non è mancato un passaggio sulle sue radici e sull’orgoglio per la maglia azzurre:
«Vengo da un contesto familiare con diverse sfumature e diverse nazionalità. Sono italo-franco-guineano, sono cresciuto in Italia ma mi reputo un po’ cittadino del mondo: mi piace parlare varie lingue, confrontarmi con i ragazzi nuovi. Per quanto riguarda la Nazionale Italiana sono stato chiamato e per me avere la possibilità di indossare la maglia Azzurra è un orgoglio.»
E sugli obiettivi personali e di squadra, con la solita determinazione:
«Prima di scegliere Cesena ho parlato con il mister, mi confronto tutti i giorni con lo staff tecnico e sono veramente contento della scelta che ho fatto, perché il calcio che vogliamo fare quest’anno è un calcio propositivo. Sinceramente, non vedo l’ora di iniziare. Gli obiettivi non si dicono mai, ma posso dire che sono molto ambizioso.»








