Antognoni: “Mi sarebbe piaciuto Mastantuono con la 10: può arrivare a 15 gol”

In una lunga intervista rilasciata oggi alla Gazzetta dello sport, Giancarlo Antognoni ha speso parole importanti per Franco Mastantuono, fantasista argentino in prestito alla Fiorentina dal Real Madrid. Questo un estratto delle sue dichiarazioni.

Sulla scelta del numero di maglia di Mastantuono: “Peccato non abbia potuto prendere la 10, perché mi sarebbe piaciuto vedergli addosso quella maglia. Il talento è sempre meno in Italia, certi giocatori sono un dono per il calcio”. 

Antognoni, Mastantuono è un numero dieci come lei? “Diciamo un dieci e mezzo. Mastantuono appartiene alla categoria di quelli che giocano dalla metà campo in su e sanno sempre inventare qualcosa”.

Il paragone con Baggio è importante e anche un po’ ingombrante. Con lei invece vede caratteristiche in comune? “Siamo diversi come tipologia, io ero più un centrocampista, lui invece è più attaccante. Però qualcosa in comune c’è: il piede. Lui è mancino, io usavo il destro, ma la tecnica ci avvicina”.

A 19 anni e 28 giorni è diventato il più giovane argentino ad aver fatto una tripletta nei top 5 campionati europei. Meglio di Messi e Icardi. Ha il bollo del predestinato? “Un giocatore che viene dal Real Madrid ha sempre il voucher per poter andare e fare bene ovunque. Credo che la Fiorentina sia stata molto brava a prenderlo, anche se solo in prestito secco, e a valorizzarlo, facendolo giocare con continuità. Uno con le sue qualità deve stare in campo sempre, perché salta l’uomo e cerca sempre il gol”.

Eppure il ragazzo nell’intervista alla Gazzetta ha raccontato che vuole diventare più decisivo sotto porta, con assist e gol. “Ha 19 anni e ampi margini di miglioramento, questa stagione in Italia sicuramente gli farà bene e lo farà crescere sotto tanti punti di vista, però davanti al portiere ci arriva talmente spesso che segnare poi diventa una formalità. Prima della tripletta col Venezia non è che non ci avesse provato, ma aveva colpito il palo e trovato il portiere. Non aveva fatto gol però aveva creato tanti pericoli e calciato. Ora che è saltato il tappo sarà più facile, ne sono certo. Se batterà anche punizioni e rigori può serenamente arrivare a 15 gol e andare anche oltre”. 

Batistuta il primo anno di Fiorentina aveva realizzato 13 reti in campionato. Mastantuono può superare la doppia cifra al primo campionato di Serie A?”Certamente, anche se tra i due è impossibile fare un paragone. Bati era un centravanti, Mastantuono non è solo un finalizzatore, è molto altro. Ha genio, visione, personalità e anche quella spregiudicatezza tipica della gioventù. Mi piace il suo modo di stare in campo, trasmette allegria. Si vede che giocare a calcio è un divertimento per lui”.

Baggio a parte, quale dieci del passato viola le ricorda? “Diciamo che in Mastantuono c’è un mix di diversi giocatori. Ci vedo qualcosa di Rui Costa ma pure di De Sisti, però se devo proprio paragonarlo a qualcuno scelgo Daniel Bertoni, mio ex compagno di squadra e grandissimo amico. Sono argentini tutti e due e hanno portato nel nostro campionato oltre alla fantasia anche quell’atteggiamento scanzonato tipico dei sudamericani. Daniel fu il primo straniero della Fiorentina, me lo ricorda anche come modo di porsi con i compagni e con la gente, molto genuino e informale”.

Condividi:

Scopri di più da SpaceViola

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da SpaceViola

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere