
Match difficile per la Fiorentina: nel pomeriggio i ragazzi di Vanoli fanno visita all’arrembante Como di Cesc Fabregas, la squadra rivelazione del campionato. Grazie ai dati di Comparisonator, esaminiamo più a fondo i lariani, che siedono al sesto posto della classifica, a -5 dalla zona Champions, e hanno appena staccato il pass per le semifinali di Coppa Italia, dove agli ottavi hanno eliminato proprio la Viola al Franchi.
Il match contro il Torino
Facciamo prima un passo indietro, andando ad analizzare la gara col Torino: l’indice di controllo del gioco mostra come la Fiorentina sia stata maggiormente in dominio, soprattutto nella parte finale del primo tempo. Dopo aver ribaltato la partita, Kean e compagni non sono riusciti a chiuderla e il forcing finale del Torino ha portato al pari di Maripan.

I dati del match rivelano invece come la Fiorentina abbia tenuto di più la palla rispetto ai suoi avversari, con tanti tocchi dei difensori, mettendo dentro diversi cross, uno dei quali è valso il gol del vantaggio. Gli xG mostrano invece il maggior cinismo del Torino.

Da quando Vanoli allena la Fiorentina, la squadra è quinta per gol segnati e addirittura terza per xG; gli XPts sono gli stessi di Atalanta, Milan e Napoli e solo uno in meno del Como. Il problema è difensivo, con 22 gol subiti (quarta peggior difesa) per 24 xGA

I numeri del Como
Parliamo adesso del Como: Fabregas è quarto per xGA, ma sorprendentemente la squadra è penultima squadra per xG subiti ogni xT Against (Expected Threat Against, azione che crea una minaccia pericolosa) fatto dagli avversari, segno di una difesa che concede più facilmente quando viene attaccata.

Un così alto valore di xG per xT subiti si concilia solo grazie a questi due numeri: il Como non permette
mai agli avversari di giocare nella propria trequarti, la migliore del campionato. Dal Field Tilt (quanto una squadra gioca nella metà campo avversaria) si vede che Fabregas ottiene questi dati spostando il baricentro nella ¾ avversaria.

Spostando il baricentro così in avanti, il Como rende la vita più facile a quegli avversari che riescono a chiudersi senza concedere troppi tiri. Con un xT così alto la cosa si compensa.

Con i dati forniti dall’Intelligenza Artificiale abbiamo un confronto immediato tra le due squadre


Come gioca il Como
Ma come si prepara una partita contro il Como? Per fare male ai lariani, bisogna attaccare rapidamente in profondità (la difesa del Como è molto alta e i centrali non la coprono perfettamente). Transizioni veloci e pressing alto sui centrali (che vanno spesso in conduzione, anche laterale) sono le altre due chiavi.
Da evitare assolutamente un pressing disorganizzato e poco omogeneo, mai concedere il possesso centrale. Assolutamente vietato anche lasciare isolati gli esterni e far giocare tra le linee i giocatori di maggior qualità, che spesso fanno la differenza.
In fase di possesso, Fabregas si schiera 2-3-5. A sviluppo avvenuto il Como si dispone con una prima linea molto aggressiva, i due esterni coi piedi sulla linea laterale per cercare di tenere larga la difesa avversaria. E’ molto importante scivolare velocemente durante il giro palla o dopo un cambio campo.

Il seguente è il tipico schema del Como: scappano tutti per portarsi dietro i marcatori e lasciare un 3 contro 2, con Butez, abile coi piedi, in grado di far partire l’azione se i due centrali, andati sugli esterni, non possono ricevere facilmente.

A costruzione avvenuta, se il centrale va in conduzione si creano già le forme in mezzo al campo, con l’occupazione dei mezzi spazi e le ali che allungano la difesa attaccando la profondità.

In fase di riconquista, appena persa la palla tanti uomini cercano immediatamente di recuperarla, per poter attaccare una difesa non ben posizionata.

Come si attacca il Como
In questa situazione il Como prova a mettersi in parità numerica sulla densità a destra del Bologna, ma non riesce a compensare gli ottimi movimenti dei centrocampisti, che riescono a portare via un uomo o ad entrare in area.

Sulla costruzione il pressing deve essere forte e coraggioso, a tutto campo, pur rischiando di lasciare 1vs1 nello spazio, come nell’occasione sotto.


In caso di palla riconquistata bassa, anche il Como ha bisogno di tempo per riposizionarsi; va dunque attaccato subito per provare a sorprenderlo.






