Bucchioni a Punto Radio: “Salvo solo i punti col Verona. Atteggiamento arrogante, giovedì rischiamo grosso”

L’ultima uscita della Fiorentina contro il Verona lascia pesanti strascichi polemici. A tracciare un bilancio senza sconti del momento vissuto dalla formazione viola è il giornalista Enzo Bucchioni, che salva esclusivamente la conquista dei tre punti, scagliandosi però contro la mentalità del gruppo, le prospettive della guida tecnica e il rendimento dei nuovi acquisti portati a Firenze dalla dirigenza.

Commentando la sfida contro gli scaligeri, Bucchioni ha evidenziato come il risultato positivo sia l’unico elemento da salvare in un contesto generale decisamente deficitario. L’attenzione si sposta subito sul prossimo, delicato impegno calcistico previsto per giovedì, per il quale il cronista prevede un tracollo se non ci sarà un’inversione di rotta sul piano mentale.

“A volte le cose girano male, altre volte no. Questi punti sono fondamentali ed era quello che contava. Meglio non andare oltre a questo sulla prestazione di Verona” – ha dichiarato Bucchioni, per poi affondare il colpo sull’approccio dei giocatori: “In questa Fiorentina non torna nulla, ho visto un atteggiamento di sufficienza. Questa squadra pensa di essere in un’altra dimensione o poter competere con squadre come Inter o Crystal Palace. Se giovedì giochiamo così ne prendiamo 5. Ma l’atteggiamento cambierà”.

Un altro nodo cruciale affrontato riguarda il futuro della panchina. Di fronte alle voci di chi auspica una permanenza dell’attuale allenatore, il giornalista esprime un dissenso totale, criticando l’assenza di un’identità tattica e relegando l’attuale gestione a una semplice parentesi di transizione.

“Chi vuole la conferma di Vanoli mi fa sorridere – ha affermato –. Ma in base a cosa la conferma? Non abbiamo un gioco. Non andiamo oltre i ringraziamenti. Poi se vuoi vivacchiare al decimo posto prendi lui”.

L’ultimo passaggio dell’intervento è dedicato alla costruzione della rosa e all’apporto di chi è arrivato per rinforzare l’organico e garantire la permanenza nella categoria. I giudizi sui singoli sono lapidari, così come il richiamo alle responsabilità di Paratici nella gestione delle operazioni di mercato.

Bocciati su tutta la linea gli ultimi innesti: “I nuovi? Harrison imbarazzante, Fabbian anche”. Una situazione che impone una reazione immediata anche dai piani alti della dirigenza: “Mi aspetto un cambio di passo anche da Paratici, perché chi è arrivato deve aiutare a salvarti”.

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