La Fiorentina pareggia 2-2 all’Olimpico contro la Lazio in una partita strana e piena di colpi di scena: dopo un primo tempo difficile, la formazione viola ha reagito e si era portata addirittura in vantaggio, salvo poi farsi riprendere nei minuti di recupero.
Queste le parole in conferenza stampa di Paolo Vanoli: “Sapevamo di incontrare una squadra forte nel palleggio e nella qualità, ma noi siamo partiti veramente troppo lenti e non siamo riusciti a pressare alto. Ultimamente siamo bravi a stare in partita e stare nella sofferenza. Contro una grande squadra bisogna saper soffrire, siamo rimasti lì con loro che sapevano uscire bene. Nel secondo tempo abbiamo colmato le distanze, siamo andati più forti, abbiamo coperto alcune linee di passaggio verso le loro punte. Siamo usciti con personalità, nel primo tempo siamo stati sterili anche con la palla, abbiamo sbagliato tanto tecnicamente, non abbiamo trovato bene gli esterni e questo lo dobbiamo migliorare. Il risultato è giustissimo, c’è un po’ di rammarico perché eravamo a due minuti dalla vittoria, ma è un punto guadagnato perché abbiamo messo continuità. Sappiamo tutti le qualità di Gud che ora si sta sacrificando da esterno, si è visto anche nell’azione del rigore, tecnicamente è un giocatore importante come Fagioli e ha fatto una grande partita“.
Sul coraggio e sulle idee portate alla squadra: “La mia idea è sempre quella di giocare a calcio, abbiamo giocatori per giocare a calcio e si esce da questa situazione giocando a calcio. Se la mia squadra aspetta con il blocco basso fa un po’ più di fatica, nelle ultime partite siamo stati tanto nell’ultimo terzo, abbiamo qualità per pressare più alto, abbiamo due difensori bravi in campo aperto, bisogna migliorare sulle preventive, bisogna essere più lucidi negli ultimi due minuti, ma la cosa che mi è piaciuta è che oggi abbiamo saputo soffrire“.
Sui risultati ottenuti recentemente: “7 punti in 4 partite sono la perseveranza del lavoro e del frutto che dobbiamo continuare a lavorare in questa maniera. Ho scritto sulla lavagna la parola continuità: abbiamo guadagnato un punto, in queste partite abbiamo fatto tante cose belle, vincere con la Cremonese al 92′ significa che ci sei e sei presente. Nel primo tempo non siamo riusciti ad andare ad aggredire, ma abbiamo saputo soffrire con Gud che si è sacrificato su Lazzari. La settimana di Parma Kean è stato fermo per un problema alla caviglia e ha giocato con le infiltrazioni, poi c’è stato il problema familiare e abbiamo preparato un programma per lui per rientrare. Piccoli ha fatto bene nell’ultima partita e oggi gli ho dato continuità, adesso li avremo a disposizione entrambi in forma“.
Sull’impatto difficoltoso che c’è stato inizialmente: “A volte trovi subito la chiave, a volte ci vuole un po’ di tempo, a volte devi sistemare tante cose. Piano piano i ragazzi stanno capendo. Io non ho la bacchetta magica, ma cerco di essere coerente e di lavorare. Penso che adesso i ragazzi lo stiano capendo, oggi bisogna vedere le cose positive. Stasera ho visto qualcosa che nelle partite precedenti non avevo visto, ossia saper soffrire nel momento difficile. Quando sei sotto e sei la Fiorentina e non sei abituato a soffrire, questa è una cosa di cui essere soddisfatti. Oggi è stato un primo tempo complicato, dovevamo approcciare meglio, ma siamo stati in partita, sto recuperando un giocatore come Gosens che ha dato tutto finché ha potuto, è un giocatore importante che stiamo recuperando, stiamo mettendo piccoli pezzi di un puzzle. La prossima partita è difficile e delicata, ma se siamo questi possiamo dire la nostra in tutte le partite“.
Sul mercato: “La società ha più voglia di me di accontentarmi e ha più voglia di me di uscire da questa situazione. Il mercato di gennaio non è facile per nessuno, Solomon è un giocatore importante, ma bisogna mettergli piano piano un po’ di benzina. Non è facile trovare giocatori allenati che ti possano dare una mano. Bisogna guardare attentamente, ma la società mi sta coinvolgendo e stiamo facendo le cose insieme e in maniera reattiva. Io devo pensare alla prossima partita“.







