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Brnjasevic (MeridianSport) a SV: “Nikolić farà strada. Contro la Fiorentina cercherà l’impresa da underdog”

La Fiorentina si prepara alla sfida di Conference League contro l’AEK, ma l’ostacolo più grande potrebbe non essere in campo, bensì in panchina. A guidare i greci c’è Marko Nikolić, tecnico serbo di grande esperienza e carisma. Per capire chi è davvero l’allenatore che proverà a sgambettare la Viola, abbiamo intervistato Marko Brnjasevic, giornalista di MeridianSport e profondo conoscitore delle dinamiche del calcio balcanico.

In Serbia, il nome di Nikolić è leggenda. “Al tempo era uno degli allenatori più promettenti del Paese”, racconta Brnjasevic. Il suo capolavoro lo ha compiuto sulla panchina del Partizan Belgrado. “Arrivò e cambiò tutto nello spogliatoio. È un tecnico estremamente disciplinato”. I risultati parlano per lui. Nel suo secondo mandato ha realizzato un’impresa storica: 37 partite consecutive senza sconfitte. “Ha vinto campionato e coppa in quella stagione, rimontando la Stella Rossa a maggio. È l’ultimo titolo vinto dal Partizan in Serbia. Per i tifosi è uno dei migliori allenatori del XXI secolo”.

Tattica, certo, ma soprattutto testa. Nikolić è descritto come un motivatore eccezionale. “Sa sempre cosa dire e, soprattutto, quando dirlo”, spiega il giornalista serbo. Il suo rapporto con la squadra è la chiave dei suoi successi. “È severo, ma accessibile. I giocatori in Serbia lo amavano e si fidavano ciecamente di lui”. Non è un dittatore, ma un leader che sa toccare le corde giuste.

Cosa deve aspettarsi la Fiorentina? Non una squadra sbilanciata. “La parola migliore per descriverlo è equilibrato“, analizza Brnjasevic. “Ama avere una squadra solida, che non subisce molti gol”. In passato, il suo Partizan giocava un pressing perfetto, con un centrocampo fisico e due attaccanti dominanti (all’epoca Leonardo e l’ex Serie A Uroš Đurđević). Oggi si è evoluto. “Dopo aver lasciato la Serbia è migliorato in tutti gli aspetti, specialmente nella fase difensiva”.

Contro la Fiorentina, l’approccio sarà pragmatico. “Il suo primo pensiero sarà probabilmente non subire gol“, avverte il collega di MeridianSport. “Ma se avrà l’occasione, attaccherà senza paura”. C’è un fattore psicologico da non sottovalutare: Nikolić ama non avere i favori del pronostico. “Adora essere l’underdog. È un fattore motivante per lui, un po’ come succede a Luka Jović: quando la gente lo critica, lui smentisce tutti”. Il tecnico serbo sa che la Fiorentina è una grande squadra, ma conosce anche le difficoltà dei viola. “Sa che può fare il risultato in Italia contro un big club che sta vivendo un momento di crisi in campionato”. Il pericolo numero uno? Nikolić lo ha già individuato: “Moise Kean è la loro minaccia più grande”.

L’esperienza con l’AEK in Conference League potrebbe essere il trampolino definitivo. “Può andare molto lontano”, assicura Brnjasevic. “È un allenatore che riesce a far giocare meglio le sue squadre man mano che la stagione avanza”. Il giornalista serbo non ha dubbi sul futuro del tecnico: “Ha la qualità per i top campionati europei. Lo vedrei bene in Germania, ha quella mentalità. Sono sicuro che un giorno avrà una chance in Bundesliga“. Ma prima, c’è la Fiorentina sulla sua strada.

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