Vanoli: “Napoli squadra forte, ci sarà da soffrire. Dodo non è fuori dal progetto”

L’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha risposto in conferenza stampa alle domande dei giornalisti presenti, in vista della partita contro il Napoli. Queste le sue dichiarazioni dal Wind3 Media Center del Viola Park:

Sull’importanza della partita contro il Napoli: “Affrontiamo una squadra molto forte, ma sono belle sfide da affrontare con coraggio. Dobbiamo uscire dal campo con la convinzione di aver dato il massimo”.

Sui pericoli della squadra di Allegri e le assenze della Fiorentina: “Ci sono tanti giocatori da temere, sono una squadra che penso lotterà per lo scudetto. Sono innamorato di De Bruyne per come riesce a trovare gli spazi. Atta sta bene, non l’ho portato in Coppa Italia per farlo recuperare al meglio. Dragusin invece era uscito per un problemino col Pisa ma oggi si è allenato e sta bene”.

Sulla possibilità di vedere il doppio play: “Questa squadra più di un play solo ha bisogno di un doppio play per la tipologia di giocatori che abbiamo e la nostra qualità davanti. Può diventare una soluzione in base alle partite, ma la parola chiave è equilibrio: dobbiamo trovare continuità. Oggi nel calcio è fondamentale l’occupazione degli spazi e noi siamo una squadra giovane, ma a volte andando a giro per il campo si perde questo equilibrio, ed è questo che sto cercando di insegnarli. Il Napoli ci farà soffrire e ci sarà bisogno di sacrificio, in queste due settimane volevo vedere sacrificio e corsa per il compagno, poi il resto si può aggiustare”.

Sulla gestione dei 5 cambi: “Sarà molto importante saper gestire bene perché 5 cambi sono tanti e abbiamo tanti giocatori che possono essere titolari. Per me martedì il migliore in campo è stato Gnonto per il lavoro che ha fatto, poi tutti devono dare un contributo per sentirsi importanti ed essere importanti per i compagni. Questa dev’essere la base per riconquistare i tifosi, poi possiamo vincere perdere ma sarà fondamentale per far vedere che noi ci siamo”.

Sulla grigliata di ieri: “Quando troveremo il giusto obiettivo sarò io ad offrire una cena alla squadra. E’ stata una bella iniziativa, queste cose fanno capire che ci tengono e vogliono stare insieme, poi l’abbiamo fatta a basso profilo perché in preparazione a una partita. Queste cose sono anche più importanti di aspetti tattici e mi fa solo che piacere”.

In attacco è orientato a scegliere Pellegrino o Beto contro il Napoli? “Quando hai una rosa con due giocatori così importanti in rosa è un vantaggio per l’allenatore poter scegliere. Per un attaccante il primo obiettivo deve essere il gol ma adesso è fondamentale giocare per la squadra. Sono due giocatori diversi che possono dar sfogo alla squadra in modo diverso. Un tecnico scegliere per tanti motivi e io ho la fortuna di poter scegliere”.

La Fiorentina può permettersi due terzini titolari come Jimenez e Valdepenas? “Penso che Valdepenas stia crescendo molto, in prospettiva futura può diventare davvero molto importante. Poi in quel ruolo posso far giocare anche Viery che mi ha sorpreso per concentrazione e determinazione nel voler imparare le cose. Quando saremo più padroni del campo, possiamo permetterci anche certe caratteristiche ma ad ora è essenziale l’equilibrio in campo. Adesso dobbiamo fare partita per partita”.

Sulle gerarchie per il rigorista: “Dopo gli errori dell’anno scorso non voglio più sbagliare… Gonçalves li sa tirare, esattaente come Mastantuono. In base a chi gioca c’è una gerarchia. Poi è giusto che in campo ognuno abbia una sua personalità l’importante è lavorare al servizio della squadra e non del singolo”.

Su Gonçalves: “È un giocatore di valore che sa stare bene in campo. Ci ho parlato e gli ho chiesto dove pensava che si potesse esprimere meglio. A lui piace giocare dentro al campo, almeno da come l’ho studiato. Quando gioca tra le linee sia lui che Atta hanno valori importanti. Da grande professionista mi ha detto che per il bene della squadra è disposto anche a giocare largo. Però sono d’accordo che dentro il campo sia un elemento qualitativo”.

Sul piano gara di domenica e cosa ne pensa di Allegri:“Parliamo di un grande allenatore, un vincente. Il suo concetto di “aspettare” e non fare la partita può essere una strategia ma noi anche se palleggeremo dovremo essere ancora molto più attenti in fase difensiva perché il Napoli ha l’attaccante più veloce della Serie A in campo aperto. Ecco perché le marcature preventive saranno essenziali”.

Sul ruolo di Dodo nel progetto viola: “Per me tutti i giocatori, specie quelli che conosco io, sono dentro il progetto. Magari sono cambiate le gerarchie e dovrà pedalare per trovare un posto. Ma io in vita mia non ho mai fatto fuori nessuno. Da quando sono qui Dodo si sta allenando benissimo: magari dovrà essere più bravo di altri per avere un posto in campo. Il resto non conta nulla”.

Foto X, @Fiorentinaaraby

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