L’ex direttore sportivo della Fiorentina, Daniele Pradè, ha rilasciato un’intervista a Il Corriere dello Sport ed ha parlato anche dei presunti screzi con Raffaele Palladino e del rapporto con Vincenzo Italiano ai tempi di Firenze.
Di seguito le dichiarazioni:
Parere su Palladino: “Palladino è molto bravo, non si fanno 65 punti in Serie A e non si chiude al sesto posto quando non si hanno capacità importanti. Raffaele è bravo dentro il campo, fuori dal campo ed è addirittura straordinario nel rapporto con i calciatori. Il feeling che crea con la squadra è inimmaginabile”.
Sui presunti screzi: “È uscita fuori la storia che non andavamo d’accordo, ma non è vero, io facevo solo la parte che dovevo fare”.
Nessuno screzio all’intervallo di quel Fiorentina-Lazio in cui poi si cambiò sistema di gioco?: “Lo hanno detto, ma Raffaele ha cambiato il sistema di gioco quando lo ha ritenuto opportuno. E poi le otto vittorie di fila…senza la tragedia che colpì Bove non so dove saremmo arrivati quell’anno”.
Cosa si aspetta su Palladino a Bologna: “Una grande scossa dentro lo spogliatoio, ci metterà poco a trovare la chiave giusta per entrare nella testa di tutti i calciatori. E in questo senso la sosta di 3 settimane lo aiuterà. Raffaele è uno che arriva al campo alle 8 e lo lascia alle 20. Lavora sempre e allena”.
Parere su Vincenzo Italiano: “Italiano è come se fosse posseduto sotto l’aspetto tattico da quello che è il suo credo, o 4-2-3-1 o 4-3-3. Stiamo parlando di un grandissimo allenatore. Raffaele è più elastico, è disposto ad adattare la squadra a quelle che sono le sue caratteristiche tecniche. Nel senso che può partire con un’idea ma se capisce che con un altro sistema la squadra può diventare più forte, la cambia. Poi il Bologna ha un altro grande vantaggio”.









