Arbitraggio Fiorentina-Celje sotto la lente: Pinheiro in difficoltà

La sfida di ritorno dei quarti di finale di Conference League tra Fiorentina e Celje, disputata ieri allo Stadio Artemio Franchi, ha suscitato molte discussioni. La direzione arbitrale di João Pinheiro è stata criticata, soprattutto per la gestione dei cartellini nel secondo tempo.

Nel primo tempo ci sono stati episodi dubbi. Un contatto tra Kean e Silva in area slovena è stato giudicato regolare, una decisione che ha sollevato perplessità. Poco dopo, Nieto ha colpito la caviglia di Parisi, ma anche in questo caso l’arbitro ha lasciato correre, scatenando le proteste dei tifosi viola.

Nel secondo tempo la tensione è aumentata. Pinheiro ha faticato a mantenere il controllo della partita. Alcune mancate ammonizioni e ritardi nell’uso dei cartellini hanno minato la fluidità del gioco. Il giallo a Folorunsho è stato corretto, ma altre decisioni arbitrali hanno sollevato critiche.

Le testate sportive italiane hanno bocciato l’operato di Pinheiro. Corriere dello Sport-Stadio e La Nazione hanno assegnato un voto di 5,5, mentre La Gazzetta dello Sport ha concesso una sufficienza (6). La gestione arbitrale è stata giudicata non all’altezza di un quarto di finale europeo.

Il VAR ha invece operato in modo impeccabile. Ha convalidato il gol decisivo del 3-2 di Kean e ha annullato due gol irregolari della Fiorentina nel finale. La tecnologia ha evitato errori più gravi, confermando la sua importanza in partite ad alta tensione.

In sintesi, la direzione di Pinheiro non ha convinto, ma il VAR ha garantito maggiore precisione nelle decisioni cruciali.

Foto Facebook, @acffiorentina

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