Il mondo del calcio italiano è nuovamente scosso da un’indagine sul presunto coinvolgimento di alcuni calciatori in scommesse su piattaforme illegali. Tra i nomi emersi nelle ultime ore figurano anche quelli di Nicolò Fagioli, centrocampista della Fiorentina, e del suo compagno di squadra Nicolò Zaniolo. La notizia riapre una ferita ancora fresca nel panorama calcistico, dopo i casi che hanno coinvolto altri giocatori nei mesi scorsi.
Per fare chiarezza sulla situazione e sui possibili scenari giudiziari per i calciatori coinvolti, Cronache di Spogliatoio ha interpellato l’avvocato e professore di diritto sportivo Pace D’Onofrio. L’esperto ha subito voluto distinguere la posizione di Fagioli e Tonali rispetto ad altri eventuali giocatori coinvolti, sottolineando un ruolo potenzialmente più attivo dei primi due nella vicenda.
Spiegazione del caso: “È imprescindibile analizzare il caso scommesse distinguendo tra le normative sportive e quelle penali. Per quanto riguarda l’ambito sportivo, Fagioli e Tonali hanno già ricevuto e scontato le loro punizioni, quindi le nuove rivelazioni non avranno ulteriori effetti su di loro. L’illecito sportivo si concretizza solo con scommesse su eventi calcistici di FIGC, UEFA e FIFA, mentre le scommesse su altri sport e piattaforme online sono lecite. Al contrario, in sede penale, la legalità dei siti di scommesse è un elemento chiave e l’utilizzo di piattaforme illegali può comportare responsabilità penali per i giocatori”.
Rischi: “Fagioli e Tonali non rischiano ulteriori sanzioni sportive, a meno che non emerga che abbiano scommesso sul calcio. In tal caso, interverrebbe la giustizia sportiva. Al momento, però, la Procura FIGC archivierebbe il caso se questa circostanza non fosse confermata. Sul piano penale, entrambi rischiano fino a tre mesi di arresto e una multa massima di 500 euro. Gli altri calciatori coinvolti potrebbero sanare la loro posizione penale attraverso l’oblazione, pagando metà della multa massima prevista”.

Foto Facebook, @acffiorentina








