La vittoria di misura della Fiorentina sul campo del Celje nell’andata dei quarti di finale di Conference League non ha convinto pienamente Beppe Bergomi, storico difensore dell’Inter e oggi apprezzato opinionista di Sky Sport. Analizzando la prestazione dei viola negli studi televisivi, Bergomi ha sottolineato come, nonostante il risultato positivo, la squadra di Raffaele Palladino abbia mostrato alcune lacune, soprattutto in termini di fluidità di gioco e gestione della tensione. Un punto cruciale dell’analisi di Bergomi si è concentrato sull’importanza di Moise Kean per la manovra offensiva della Fiorentina.
Su Celje-Fiorentina: “La Fiorentina, pur senza brillare, ha confermato la sua superiorità e ottenuto i tre punti fondamentali. Il gol di Ranieri è frutto di un’azione di qualità e determinazione, favorita anche da un errore del portiere avversario”.
Su Kean: “Per la Fiorentina, Kean è un giocatore imprescindibile: la sua assenza si traduce in un gioco meno efficace”.
Sulla prestazione: “Il rigore ha garantito il risultato, ma l’errore di Fagioli ha mostrato l’importanza di restare concentrati. La Fiorentina ha faticato a mantenere il solito gioco fluido, complici le assenze di Kean e altri giocatori chiave. Il turnover di Palladino è stato giudicato sensato, e la vittoria finale resta ciò che conta di più”.

Foto Facebook, @acffiorentina




