Futuro Gosens: “Amo Firenze, il riscatto è a un passo. Continuerò a sperare nella Nazionale”

L’avventura di Robin Gosens con la maglia della Fiorentina si sta rivelando un connubio felice, un legame che partita dopo partita si fa sempre più solido. Arrivato in riva all’Arno nell’estate del 2024, il terzino tedesco ha rapidamente conquistato il cuore dei tifosi viola con le sue prestazioni grintose, la sua abnegazione in campo e un feeling palpabile con la città di Firenze. La sua duttilità tattica, capace di ricoprire sia il ruolo di terzino che di esterno a tutta fascia, si è rivelata una risorsa preziosa per il tecnico Italiano, che ha trovato in Gosens un elemento affidabile e di spinta sulla corsia mancina. Le sue incursioni offensive, unite a una solida fase difensiva, hanno contribuito in maniera significativa al rendimento della Fiorentina in questa stagione.

Nonostante l’affetto reciproco e le prestazioni positive sul terreno di gioco, il futuro di Gosens in viola non è ancora scritto nero su bianco. Il suo arrivo a Firenze si è concretizzato con la formula del prestito con diritto (o obbligo al verificarsi di determinate condizioni) di riscatto dall’Union Berlino. Proprio in merito alla sua permanenza definitiva, il terzino tedesco ha rilasciato alcune dichiarazioni alla rivista sportiva Kicher, facendo chiarezza sulla situazione contrattuale che lo lega al club gigliato.

Permanenza alla Fiorentina: “Il mio passaggio definitivo alla Fiorentina è condizionato al raggiungimento di una determinata percentuale di presenze, fissata al 60% delle partite. Fortunatamente, da quello che so, non sono distante dal raggiungere questa soglia, il che renderebbe il mio acquisto da parte della Fiorentina automatico”.

La città di Firenze: “L’atmosfera che ho trovato a Firenze mi fa sentire pienamente a mio agio, come se fossi a casa. Questo ambiente positivo ha un impatto significativo sul mio rendimento in campo, perché mi sento valorizzato e questo mi spinge a dare il meglio”.

Mancata convocazione in nazionale: “Ammetto che la mancata convocazione mi ha un po’ amareggiato, ma cerco di non farmi abbattere e di trasformare questa delusione in una spinta in più. Le decisioni dell’allenatore sono insindacabili, e visto che sento di essere in un buon periodo di forma, continuerò a dare il massimo e a sperare di avere un’altra occasione in nazionale”.

Foto X, @acffiorentina

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