Pioli

Pioli torna sull’esonero: “Decisione giusta in quel momento. Pradè? Non ho dubbi sulla sua correttezza”

Per la prima volta Stefano Pioli racconta la sua verità sulla breve esperienza dello scorso anno sulla panchina della Fiorentina, terminata dopo sole dieci partite di campionato con soli quattro punti in classifica. Il tecnico ha concesso una lunga intervista al Corriere dello Sport – Stadio.

“No, niente alibi – esordisce Pioli – Le responsabilità sono state quasi esclusivamente mie. Penso da sempre che quando le cose non vanno bene le colpe non possano essere totalmente attribuibili all’allenatore, tuttavia in questo caso me le prendo. Mi è dispiaciuto immensamente perché ero tornato a Firenze con tanto entusiasmo, tanta energia, tanta fiducia. Forse è stato proprio questo l’errore, nel senso che tanta energia e tanta fiducia mi hanno portato a sopravvalutare alcune situazioni, ho alzato troppo l’asticella e siamo rimasti schiacciati“

L’allenatore parmigiano commenta anche le voci che lo davano per ricco e appagato, con la pancia piena e senza umiltà dopo l’esperienza in Arabia: “Sono luoghi comuni, assolutamente no, non è così. Quello di Firenze è un ambiente al quale ero particolarmente legato, lo sono ancora per le cose fatte da calciatore e per la prima esperienza da allenatore. È andata malissimo al di là dei risultati che sono stati completamente negativi in campionato, mentre in Conference avevamo vinto tutte e quattro le partite e fatto un buon lavoro“.

“Penso che sia stato un esonero giusto in quel momento – continua l’ex tecnico di Milan e Inter – soprattutto nell’ultima partita col Lecce non mostrammo alcuna reazione. Io non ho mai dato colpe ad altri, mi sono sempre guardato dentro e ho imparato più dalle situazioni negative che da quelle positive. A Firenze ho anche comunicato male, lo so incoraggiando troppe aspettative“.

Sulle dimissioni di Pradè, accusato di aver favorito sul mercato un solo agente, Pioli si esprime così: “Mai avuto dubbi sulla correttezza di Daniele. Come succede spesso, c’è una società che propone dei giocatori all’allenatore e l’allenatore che dice sì o no. A volte si fa quello che si può. Volevamo migliorare la squadra nel tempo. Non potevamo far tutto nella prima sessione di mercato“.

Nonostante il grande mercato estivo, la Fiorentina è ancora indietro rispetto alle contendenti. Ma per il mister non è una maledizione: “Mi auguro di no. Hanno cambiato tanto e speso tanto. Credo che Paratici sia un grande direttore sportivo, la squadra si è alzata di livello. Le difficoltà iniziali sono comprensibili“.

Pioli chiarisce anche la chiusura del rapporto con il club: “La verità è che ho fatto una rescissione consensuale dopo l’esonero, perché si trattò di esonero, e rinunciai a un anno di contratto».

Non ha dubbi invece su un giocatore della Fiorentina attuale che lo impressiona: “Atta mi piace molto, ora sta giocando poco. Pensavo che dall’Udinese potesse andare in Inghilterra o in una big, con tutto il rispetto per la Fiorentina. Non so, Milan, Inter. È una mezzala d’inserimento, come giocava all’Udinese. Sul centrosinistra, rientra e ha un bel tiro“.

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