La pausa per gli impegni delle nazionali offre a Mateo Pellegrino l’opportunità di guadagnare terreno nelle gerarchie dell’attacco della Fiorentina. Mentre Beto è assente per rispondere alla convocazione della Guinea-Bissau nelle gare di qualificazione alla Coppa d’Africa, l’attaccante argentino è rimasto a lavorare al Viola Park agli ordini di Paolo Vanoli.
Come analizzato dal Corriere dello Sport-Stadio, la definizione della prima punta rappresenta una priorità per il tecnico, che sfrutterà queste settimane di sosta per affinare la fisionomia e i meccanismi della squadra. Pur avendo già preannunciato che nel corso della stagione ci sarà un’alternanza tra i due centravanti, in questa fase iniziale le scelte sembrano pendere a favore dell’argentino.
Approdato a Firenze lo scorso 13 agosto, in anticipo rispetto al compagno di reparto, Pellegrino è stato impiegato nelle sfide contro Roma, Frosinone e Torino. Dopo l’esonero dell’ex tecnico Grosso, le gerarchie hanno visto Beto partire titolare nella gara contro il Venezia, un match in cui Pellegrino è comunque riuscito a trovare la via della rete subentrando dalla panchina. Nelle due successive partite, contro il Pisa in Coppa Italia e contro il Napoli in campionato, Vanoli ha poi deciso di schierare l’argentino dal primo minuto.
Il bilancio del giocatore si attesta attualmente su cinque presenze e due gol in campionato, a cui si aggiunge la marcatura nella coppa nazionale. La fiducia concessagli consecutivamente tra Pisa e Napoli si traduce, secondo il quotidiano, in un “piccolo, grande vantaggio” che l’attaccante cercherà di mantenere alla ripresa del torneo. La competizione interna è però destinata a riaccendersi a breve: il rientro di Beto in Italia è previsto già per questa settimana, garantendo al portoghese il tempo per preparare la prossima sfida di campionato contro il Genoa e proseguire il duello per il ruolo di riferimento offensivo della squadra.









