Daniele Pradè è tornato a parlare, stavolta ai microfoni di Radio Bruno, intervistato da David Guetta. Questo un estratto delle sue dichiarazioni:
Sulla sua esperienza alla Fiorentina: “È stato un grande onore per me esser stato per 10 anni il più longevo ds viola. Sia per me che per la mia famiglia. Mi sono sempre sentito a casa in città, dove avevo vari posti del cuore insieme ai miei cari. Io ho giocato diverse finali, ed è sempre qualcosa di particolare.
Sulla vittoria più bella: “Il 4-2 contro la Juventus. I Della Valle? Persone stupende, ma non erano così assillanti e pressanti nel quotidiano, Rocco Commisso invece voleva ogni giorno sapere tutto. Amava la Fiorentina in maniera davvero forte. Anche io ho nel cuore la tifoseria.
Sulla stagione 2024-2025: “Il dramma di Edoardo Bove, sicuramente ha un po’ rovinato la stagione. Io cercai in seguito di stimolare lo spogliatoio, sono stato entrante, ma questo fa parte del lavoro di un dirigente. Non ho mai avuto discussioni con gli allenatori, però ho sempre agito da dirigente.
Le manca la Fiorentina? “Certo. Mi manca tutto il contesto. La famiglia Commisso poi è una famiglia stupenda, e Firenze deve tenersela stretta.
Sull‘operazione che gli ha dato più soddisfazione: Vendere Cuadrado al Chelsea e prendere in prestito Salah. Quella fu un’operazione di grande livello”.
Sul rapporto con Palladino: “ho un ottimo rapporto con lui, l’ho sentito sino a poco tempo fa”.
Sulla società attuale: “Ritengo Paratici un ottimo dirigente, e la società è ben strutturata”.
Sulla scorsa stagione: “Avevo fatto un discorso alla squadra per chiedere di arrivare a lottare per il quarto posto. Nessuno si poteva immaginare le prime dieci partite con 6 sconfitte e 4 pareggi. Vanoli bravissimo a salvare la squadra”
Sulle dimissioni: “Le mie dimissioni sono state un gesto per scuotere la squadra e farle capire quello che stava accadendo.









