A margine della presentazione del premio Fair Play Menarini Giancarlo Antognoni ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai media presenti sul futuro della Nazionale e della Fiorentina.
Sulla manifestazione: “Sono un po’ ambasciatore di questa manifestazione, importante per Firenze e per l’azienda. Il fair play è importante in qualsiasi sport, a volte uno è nervoso e il fair play se ne va, però se ti comporti in un certo modo diventa importante per la tua carriera sportiva”
Sul Mondiale: “Il primo periodo è sempre così, ci vuole qualche partita prima di entrare in forma e trovare il giusto clima. Poi ci sono squadre materasso che una volta non c’erano, qui si continua ad ampliare e verranno squadre sempre meno forte. Fino agli ottavi di finale non vedremo grandi partite dove prevarrà la forza di certe nazioni”.
Sulla scelta di Grosso come nuovo allenatore viola: “Grosso ha fatto bene da qualsiasi parte è andato e sicuramente lo farà anche a Firenze. Dopo un campionato deludente c’è da riprendere un cammino che merita questa società e questa squadra, soprattutto per i tifosi che sono un po’ feriti. Almeno nel centenario vediamo di fare belle cose”.
Su Baldini: “L’ho conosciuto in questo anno e mezzo e devo dire che nonostante l’età adotta un sistema di calcio moderno, molto offensivo. La sua prerogativa è osare e valorizzare i giovani, lo ha sempre fatto. Ha più di 800 partite da allenatore, non sono poche. Secondo me è un allenatore moderno in un contesto attuale che forse non è il suo contesto ideale”.
Sull’interesse della Juventus per Ndour: “Cher è il pupillo di Baldini, ha sempre giocato, e bene, con lui. Per questo parlavo di metodologia di gioco, forse a Firenze non ha trovato quella giusta per lui. Baldini lo tiene tanto in considerazione. Credo che la Fiorentina debba puntare tanto sui giovani, anche perché vincere lo Scudetto è difficile. La Primavera è un’altra cosa… Con un’Under 23 i giocatori si valuterebbero molto meglio”.









