Sono dichiarazioni pesantissime quelle del procuratore Vincenzo Raiola nell’inchiesta sul canale di Youtube Falsissimo condotto da Fabrizio Corona, che ha denunciato tutto il sistema del calcio italiano, a partire dai rapporti tra direttori sportivi e procuratori. Ha parlato anche della Fiorentina, e delle operazioni, come quelle di Kean, Dzeko e Piccoli, frutto di un rapporto privilegiato tra il procuratore di questi tre, Lucci e l’allora direttore sportivo Daniele Pradè: “Io volevo autodenunciarmi, perché negli ultimi anni si è creata una situazione disperata con i miei colleghi, i direttori sportivi in Italia e queste società che appartengono a fondi senza un vero presidente, forse oggi è rimasto solo De Laurentiis. Tutti i direttori sportivi sono coinvolti in affari con i procuratori: oggi il giocatore che va avanti è gestito da quel procuratore lì, che paga la mazzetta al direttore di turno”.
Sul discorso procuratori: “Poi c’è anche il discorso legato a noi procuratori, che per accaparrarci un giocatore compriamo auto, macchine, gioielli a lui e alla famiglia sotto forma di società d’immagine. Così trasmettiamo una mentalità “del soldo facile” anche ai giovani calciatori italiani”.
Sui rapporti tra ds e procuratori: “In Italia il 70-80% dei direttori sportivi mangiano dai procuratori. Ho informazioni e prove che potrebbero dare un colpo netto a questa situazione: l’altro giorno ero a parlare con il dg del Genoa che mi ha chiesto consigli su un procuratore amico del direttore sportivo. Io gli ho detto di farsi due domande se hanno preso un giocatore in Portogallo a 7 milioni che ha giocato 3 partite”.
Sulla Fiorentina: “Dopo la morte di Joe Barone alla Fiorentina è rimasto Pradè che ha provocato un cataclisma con operazioni fuori da ogni logica rischiando di farla retrocedere. Un personaggio che si sta molto muovendo e sta spendendo tanti soldi è Lucci, che per prendere Kean dalla mia agenzia ha sicuramente pagato il fratello e l’amico del fratello, te lo dico io. Lucci oggi investe su tutti i giocatori che prende: dopo aver portato Kean alla Fiorentina ha portato Dzeko e Piccoli per 27 milioni. Io non ho mai visto una società che ha tre attaccanti dello stesso procuratore. Quando c’era Joe Barone non si sarebbe mai arrivati a dare 4 milioni di stipendio a un giocatore, cosa che ha fatto Pradè solo per alzare la clausola rescissoria di 10 milioni. Sono tutte situazioni strane”.
Prosegue sul “sistema-Giuffrida”: “Giuffrida fa aprire delle società di immagine alle famiglie dei giocatori e paga dei compensi su queste società per farsi intestare i giocatori. In Italia funziona quasi dappertutto così, ci sono anche procuratori che hanno comprato macchine e beni di lusso ai familiari per prendere un giocatore, ma la maggior parte usa questo sistema delle società di immagine, e per me è una delle cose più fuorilegge che c’è. Il procuratore che paga centinaia di migliaia di euro, ma deve avere la sicurezza di rientrare nei costi. Alcuni procuratori hanno aperto società immobiliari insieme ai direttori sportivi intestandogli anche case all’estero”.
Sul ruolo degli intermediari e delle società estere: “Queste società straniere come Base, in cui lavora Busardò, Stellar, You First hanno grandissimi capiti. Wasserman ha comprato la società di Giuffrida a 40 milioni. Non capisco da dove possano uscire questi soldi se i giocatori possono firmare massimo 2 anni di mandato e poi cambiare procuratore. Ci sono 2-3 società in Italia lavorano solo con intermediari personali dei direttori, da cui si deve passare per forza altrimenti le operazioni non vanno in porta”.
Su Busardò: “Busardò è un intermediario fortissimo, che lavora con Torino, Juventus, Roma, Milan, che ha portato Bremer alla Juventus, Buongiorno al Napoli, a cui Cairo deve pagare decine di milioni di euro per diverse intermediazioni”.
Sugli investimenti illegali dei procuratori: “I procuratori sportivi sono diventati un gruppo di agenti immobiliari ormai, così come i calciatori a cui interessa solo andare dove vengono pagati di più, è normale. Io so che per Liberali, passato dal Milan al Catanzaro, il procuratore ha dovuto pagare 300/400 mila euro. Mettiamo che un giorno Liberali diventa un medio giocatore di Serie A e guadagna 500 mila euro, il procuratore per recuperare 400 mila deve aspettare 8 anni, e come può investire una cifra così all’inizio con il dubbio di recuperarli. Ma infatti questi hanno delle conoscenze tali che i soldi in qualche modo li recuperano, sennò non si spiega che investano tutti questi soldi per prendere i giocatori, cosa fra l’altro vietatissima e da denuncia da qualsiasi federazione sportiva al mondo”.








