Vanoli: “Teniamo alla Conference, speriamo di riavere Kean a Cremona”

La Fiorentina affronta i polacchi del Rakow negli ottavi di Conference: uno snodo della stagione all’interno di una lotta salvezza sempre accesa e che vedrà una sfida cruciale lunedì contro la Cremonese. In conferenza stampa oggi ha parlato Paolo Vanoli per introdurre la partita casalinga di domani: “Per noi quella di domani è una partita importante e dobbiamo essere concentrati su quello. Vogliamo andare avanti il più possibile in questo torneo, affrontiamo una squadra che ha fatto benissimo nel girone, che ha preso solo due gol in Conference e non ha mai perso. Dobbiamo pensare che sono due gare, andata e ritorno, e come tutte le cose dovremo essere intelligenti a fare una gara importante. Poi domani volteremo pagina e prepareremo la partita di lunedì“.

Sull’importanza di vincere domani:La vittoria conta sempre e conta la prestazione soprattutto. Da quelle arrivano i risultati. Poi sicuramente potevamo fare meglio contro il Parma, perché abbiamo creato tante potenziali occasioni senza concretizzarle. Vincere in ogni caso dà sempre morale e ci aiuta“.

Sulle possibili difficoltà del doppio impegno: “Nelle prestazioni a volte ci sono dei passi indietro… ma sono stati fatti a livello di brillantezza mentale, non fisica. A Udine eravamo ben messi in campo. Abbiamo attaccato male la porta con il Parma, per esempio. Se poi davanti alla porta non siamo bravi e determinati a far gol davanti alla porta, è un’altra cosa. Se noi analizziamo la prestazione con il Parma all’andata e quella a ritorno noto che a dicembre abbiamo fatto 25 tiri, ma abbiamo prodotto lo stesso di domenica, concedendo anche meno. Dobbiamo essere più equilibrati: sappiamo che col Parma è stato colto un risultato deludente“.

Sulle condizioni di Kean: “Porta avanti un protocollo di recupero giorno per giorno e andrà valutato giorno per giorno, non essendo un infortunio muscolare lo possiamo gestire. Ma l’obiettivo resta sempre quello di averlo a Cremona“.

Sui nuovi innesti di gennaio: “Vedo tutti bene, è normale che ci debba essere un periodo di adattamento. Fabbian sta crescendo, Brescianini ci sta dando un alternativa importante. Su Solomon speriamo di recuperarlo presto e ci dà alternative e imprevedibilità nel sistema di gioco che facciamo. La mia paura era quella di evitare ai nuovi arrivati gli infortuni: purtroppo è stato un incidente di percorso. Harrison sta facendo bene, adesso è in una fase “di respiro” che lo aiuterà poi a risalire. A gennaio la condizione fisica è fatta di alti e bassi quando fai tanti cambi“.

Sul periodo non facile di Gudmundsson: “Per me deve ritrovare condizione fisica dopo il problema avuto alla caviglia. Lui deve essere determinante ancora: fa sempre cose importanti ma gli manca quell’ultima cosa per essere decisivo. Sappiamo, e lo sa anche lui, che può essere determinante per quest’ultima parte di campionato“.

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