Oggi pomeriggio alle 18 la Fiorentina scenderà in campo al Franchi per affrontare l’Udinese. I Viola, fanalino di coda del campionato con 6 punti, sono ancora a caccia della prima vittoria stagionale in Serie A, mentre la squadra di Runjaic si trova undicesima e sta disputando un buon girone d’andata. Andiamo a vedere ora nel dettaglio l’Udinese dal punto di vista tecnico-tattico, i suoi punti deboli e di forza, e di come può mettere in difficoltà la Fiorentina.
Modulo e struttura: tendenza attuale verso il 3-5-2, dopo una fase in cui l’allenatore tedesco aveva provato il 3-4-2-1.
Fase di Possesso
Costruzione
La costruzione è molto basilare, si cerca di isolare un esterno che poi possa
velocemente arrivare davanti.

Nella maggior parte dei casi non si rischia neanche lʼuscita laterale e va
direttamente il portiere a cercare le due punte, con le mezzali che accorciano
per intercettare le seconde palle.

Quando però la linea non sale velocemente la squadra si allunga e si crea uno
spazio importante di conduzione e riattacco alla linea.

Sviluppo a centrocampo
Lo Sviluppo a centrocampo è guidato da Karlström , molto bravo a sfruttare la
capacità di Zaniolo di trovare lo spazio tra la linea difensiva e lo schermo di
centrocampo.


Ampiezza
Una delle “specialitàˮ della casa, il cross dellʼesterno con area
opportunamente presidiata per trasformarlo in tiro.

Profondità
Runjaić cerca sempre la verticalizzazione è spesso questa arriva dal piede
educato di Solet e dai continui attacchi alla profondità di Davis.

Fase di non possesso
In fase di non possesso l’Udinese adotta un classico 5-3-2, come possiamo vedere dall’immagine qua sotto.

Compattezza medio-bassa, linee strette, protezione del corridoio centrale:
lʼobiettivo è forzare lʼavversario fuori e togliere ritmo.

Quando il centro non è protetto adeguatamente si creano pericolosi spazio per
gli attacchi avversari.

Pressing selettivo: non “a tutto campoˮ costante, ma ondate (scatti improvvisi + raddoppi coordinati) per sporcare lʼuscita e recuperare alto.

Forte lavoro di densità zona palla e raddoppi sugli esterni; se lo sviluppo è esterno, lʼUdinese può abbassare un quinto/esterno e stringere un centrocampista per proteggere cross e seconde palle.
Fase di transizione
La fase di transizione è l’arma principale della squadra di Runjaic, che quando recupera, chiede verticalità immediata: pochi tocchi, attacco dello spazio, esterni che partono e punte che lavorano tra i centrali.

Lʼobiettivo tattico è ricorrente: trasformare la riconquista in attacco prima che
lʼavversario si sistemi. A volte però la linea è così veloce a scappare che si crea lo spazio per
conduzioni pericolose

Palle inattive e “partite sporche”
LʼUdinese insiste su fisicità, seconde palle, spezzettare ritmo e indirizzare match sui duelli e sugli episodi. Usa speso i cosidetti “set pieces” come leva: corner/punizioni laterali per la struttura fisica e le marcature (anche a uomo/miste) dove trovare vantaggi.
Cosa dicono i dati (e come “validanoˮ il modello
Output offensivo: in cosa l’udinese è più pericolosa della Fiorentina?
Dati medi stagione (15 gare):
Gol segnati: 1,07 vs 0,80
xG: 1,48 vs 1,35
Tiri: 12,6 vs 10,73
Tiri in porta: 4,07 vs 2,53
Occasioni create: 9,07 vs 6,33
Anche senza “dominareˮ, lʼUdinese arriva spesso al tiro in modo pulito, coerente con la strategia analizzata prima di attacco rapido sfruttano la verticalità.
Duelli e caratteristiche fisiche:
Duelli totali: 203 vs 183
Percentuale duelli aerei vinti: 50% vs 41%
Duelli in pressing: 13,2 vs 4,93 (gap enorme)
Analisi atletico-fisica delle due squadre:
Distanza totale: 105.428 vs 101.654
Sprint: 175 vs 147
Distanza superiore ai 25 km/h: 2320 vs 1965
L’Udinese è molto abile a portare la gara sul piano fisico-atletico, a renderla il più possibile frammentata e piena di situazioni di contatto.
Cross, meno quantità, più qualità:
La Fiorentina in media crossa di più (15,07 vs 12,8), ma l’Udinese ha una quota molto più alta di cross che generano tiri. Infatti nel report la “% cross con tiriˮ è molto più favorevole all’Udinese, che quando arriva a crossare spesso è in condizioni buone, sfruttando il campo aperto, il lato debole della squadra avversaria e attaccando l’area con molti uomini.
Come si affronta l’Udinese?
Per affrontare la squadra di Runjaic e non farsi trascinare in una partita di duelli, fisicità ed episodi, è necessario prendere alcune contromisure.
1. Togliere la transizione
-Vietare palle perse centrali (soprattutto in uscita o tra le linee).
-Tenere pronta la cosidetta “Rest-defense”: 2 uomini + 1 in copertura preventiva.
-In caso di perdita del possesso è necessario riaggredire subito o fare un fallo tattico, per evitare ripartenze in campo aperto.
2. Non farsi trascinare nel “duel game”
I dati dimostrano che l’Udinese è molto forte nei duelli aerei e nella pressione individuale uomo su uomo. Per evitare di soccombere è necessario tenere il pallone: ritmo controllato, possesso “pulitoˮ, attacchi posizionali che la costringono a difendere tanti minuti senza ripartenze.
3. Attacco del lato debole e dei mezzi spazi
Se l’Udinese si concentra nel portare uomini a creare densità e raddoppiare sugli esterni, rimane scoperta in altre zone di campo e quindi la risposta tipica è il cambio di gioco per effettuare 1 vs 1 sul lato debole. Inoltre, classico punto debole per chi gioca col 3-5-2, è l’attacco del mezzo spazio tra terzo di difesa e quinto di centrocampo.
4. Attenzione massima ai “set pieces”
Come abbiamo visto dai dati in precedenza l’Udinese è molto forte sui duelli aerei e particolarmente organizzata sulle palle inattive. Si può contrastare questa arma offensiva dei bianconeri con un’organizzazione sulle palle inattive altrettanto attenta su copertura del secondo palo, dell’area piccola e delle seconde palle fuori dall’area







