L’ex calciatore della Fiorentina e tutt’ora telecronista, Antonio Di Gennaro, è intervenuto a TuttoSport parlando delle problematiche in casa viola e di quali potrebbero essere le soluzioni per uscire dalla crisi:
Sulla crisi e sulle possibili soluzioni: “La Fiorentina ha un piede e mezzo in B, ma mollare ora sarebbe imperdonabile. i margini di recupero ci sono. Per questo, con tutto il rispetto per Ferrari e Goretti, serve prima di tutto un dirigente esperto, carismatico, che sappia affrontare e gestire queste situazioni, capace di dettare delle regole e responsabilizzare i giocatori, arrivando a mettere fuori chi non ci crede, non se la sente, chi non mostra senso di appartenenza. Solo una figura così può dare una scossa. E serve subito. Se Commisso al di là dei suoi problemi vuole provare a uscire dalla crisi deve ingaggiare un dirigente di caratura ed esperienza.
La Salernitana con Walter Sabatini e con Nicola allenatore fece qualcosa di eccezionale. Tanto per fare qualche nome, lo stesso Sabatini potrebbe essere la persona giusta, come pure Giuntoli. A patto che possa agire in piena autonomia. Io ho lavorato con Terim al Milan, il presidente era Berlusconi, i dirigenti Galliani e Braida e ho detto tutto”.
Sui giocatori: “Dell’attuale difesa mi piace solo Comuzzo anche se non è al 100%. Ranieri e gli altri non mi convincono, come la maglia arancione vista con il Verona. Altro aspetto fondamentale: la fiorentinità va preservata sempre”.
Su Vanoli: “Grande professionista e conosce l’ambiente. Ho la sensazione però che sia un po’ solo, a Firenze si lavora meglio se hai dalla tua parte i tifosi e i leader della squadra”.









