Ferrari: “Commisso non fa le cose tanto per fare. Direttore tecnico? Al momento non c’è”

Il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari è intervenuto ieri in conferenza stampa, partendo dalla situazione di Kean e a una risposta al ct Gattuso: “Se un giocatore viene convocato e va in panchina… ci sono quantomeno delle condizioni per rientrare in gruppo. Sono situazioni di campo. Purtroppo Moise ha ripreso una botta e non ha neanche giocato a Genova, non ho molte risposte da dare se non da un punto di vista prettamente tecnico. Come sta? Sta svolgendo una fase di recupero, quando avremo aggiornamenti medici saranno divulgati“.

Sul progetto e Commisso: “Lo avete visto tutti, ci aspettavamo una stagione molto diversa. Non è successo e dobbiamo prenderne atto. Abbiamo un presidente forte e battagliero, ha quasi speso mezzo miliardo di euro da quando è qui dimostrando grandi attenzione e ambizione. Sono aumentati gli sforzi progressivamente. Non siamo nelle condizioni di poter negoziare un ulteriore passo in avanti, dobbiamo farlo noi per la squadra costruita e per quello che riusciremo a conquistare da Genova in poi. Continueremo a fare valutazioni, come facciamo tutti i giorni. Rocco non fa le cose tanto per fare, vuole portare a casa qualcosa. Speriamo ancora di farlo quest’anno, ma la realtà ci obbliga di pensare partita dopo partita”.

Direttore tecnico? Al momento una figura così chiamata non c’è. Roberto si avvarrà dei collaboratori, poi vedremo più avanti”. Ferrari ha poi parlato dell’addio di Pradè: “Alla fine della scorsa stagione, aveva già deciso che il periodo alla Fiorentina sarebbe potuto arrivare in fondo. In questa nuova stagione, stava cercando di portare un ottimo risultato a Firenze, infatti penso non abbia fatto un giorno di vacanze. Si era rotto qualcosa col tifo, ma i periodi esistono. Ogni tanto serve staccare, trovare nuove situazioni… Aveva anche piacere di evitare di alimentare ulteriori polemiche, aveva deciso di farsi da parte per cercare di dare un’ulteriore scossa ai ragazzi. Quando ci sono di mezzo motivazioni del genere, sono solo comprensibili”.

Daniele è un veterano di questa società – continua Ferrari – Questo è l’ottavo campionato, ho vissuto situazioni molto più gradevoli ma anche ben più drammatiche. Rispetto la sua scelta, è giusto riconoscere tutto quello che ha fatto per la Fiorentina. Con questo, abbiamo chiuso il rapporto con lui. Pioli? Quando arrivi a sei, sette, otto, nove, dieci partite e i punti rimangono quelle, da una parte speri sempre che la partita sia quella buona, ma dall’altra devi dare un’opportunità migliore. Adesso è successo con la sosta, con un po’ di tempo a disposizione”.

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