Goretti: “Siamo tutti responsabili, seguiremo Vanoli per metterlo nelle migliori condizioni possibili”

Il nuovo ds della Fiorentina, Roberto Goretti, si è presentato oggi ai suoi tifosi. L’ex direttore sportivo del Cosenza ha parlato subito di mercato e della responsabilità che i calciatori si devono assumere. “Come prima cosa ringrazio il presidente Commisso e la sua famiglia per l’opportunità. Mercato? Abbiamo parlato con il mister e così faremo di giorno in giorno, seguiremo lui e cercheremo di metterlo nelle migliori condizioni possibili. Siamo consapevoli del nostro percorso, dei numeri e ci impegneremo per invertire questa situazione. Alla Fiorentina abbiamo uno staff che tiene conto di numeri e dati e di tutto quello che è stato fatto, pienamente in media. A me però piace vedere che un calciatore vuole migliorarsi, non giocatori che si piegano all’inizio della gara. Quando un calciatore sente che manca qualcosa, deve essere responsabile e allenarsi“.

Sull’apparente confusione che circonda la squadra, il direttore sportivo ha qualcosa da ridire: “La società è stata pronta, poi i fatti essenziali sono sempre conditi da una serie di notizie che non sempre sono vere. Dalle dimissioni di Pradè, al Lecce, fino a Pioli, tutti si sono rivelati pronti. Quella di Pioli è stata una decisione sofferta e un’ammissione che abbiamo sbagliato tutti. Lui è stato esonerato, non ha mai chiesto una buonuscita e pensava di poter risolvere la situazione. È stata una decisione umanamente e professionalmente sofferta. Così come l’addio di Pradè, che un anno fa mi ha coinvolto in questa avventura e lo ringrazio. Abbiamo deciso di fare un reset perché i risultati si vedono dalla classifica. Dobbiamo trasmettere ai calciatori che ci sarà da soffrire e che questa situazione durerà a lungo“.

Goretti spende ancora buone parole per Pradè e parla del nuovo allenatore: “Siamo responsabili tutti, non mi va di parlare di quello che è stato. Per 15 mesi sono stato collaboratore di Daniele, facevo le mie mansioni, quando si convive si sviscera tutti gli argomenti, si può essere d’accordo o no e poi c’è il rispetto dei ruoli. Per la prima volta mi affaccio in una società come questa, dobbiamo avere umiltà a dire che abbiamo sbagliato. Ci sono cose buone da cui ripartite, dobbiamo tirare una linea e guardare al presente e con mezzo occhio al futuro. Siamo con Paolo, per come lavoro io, ho fatto le mie esperienza da ds e non rinnego nulla, ho avuto opportunità in condizioni difficili. Ero un ragazzo che giocava a calcio e poi sono diventato direttore sportivo a 36 anni, eravamo quint’ultmi e poi siamo cresciuti. Al Cosenza, stessa cosa, ci siamo salvati non so come. Il mio percorso è questo, qui a Firenze sarà anche responsabilità mia. Le decisioni sono prime, la prima è stata quella di prendere Vanoli. Mi stanno aiutando a capire i numeri, e poi ragiono come se dovessi stare qui 10 anni. Ce la metterò tutta. Seguiremo il mister giorno per giorno per metterlo nelle migliori condizioni possibili per vincere la sfida che ha accettato. Faremo di tutto perché questa situazione possa evolvere al meglio”.

Il nuovo ds Viola ha concluso parlando della città, da sempre una piazza pesante del calcio italiano: “Sicuramente Firenze è una delle città e squadra tra le più importanti in Italia. Basta avere la testa pulita, ascoltare i collaborati e le persone vicine e poi decidere con lucidità. E’ una grande sfida e opportunità per me”.

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