Inside Scouting, sotto il nome del fondatore Haris Louris, arriverà a Milano per l’evento TheScoutSorce tra il 15 e il 16 novembre. Per l’occasione ci saranno dirigenti sportivi, scout e aspiranti che vorranno approfondire le loro conoscenze in merito allo scouting. All’evento potranno esserci anche altre figure molto importanti come data specialists, scout, direttori sportivi, procuratori e analisti di mercato.
Haris Louris è il fondatore di questa agenzia e di questo evento e si tratta di una società di consulenza di scouting. Lo stesso Haris ha lavorato nel mondo del calcio professionistico per più di 16 anni e vanta le esperienze in squadre come Norwich City, Trabzonspor, Genoa, Torino e Reggiana.
Per l’occasione la redazione di SpaceViola.Com ha avuto l’onore di intervistare Haris Louris che ha espresso alcuni pareri in merito alla situazione attuale di casa Fiorentina:
Crede che Roberto Goretti possa essere la persona giusta per fare il direttore sportivo della Fiorentina? Ci ha mai lavorato assieme? “Non ho avuto l’occasione di collaborare con Goretti, perché quando sono arrivato alla Reggiana lui era già passato alla Fiorentina.
Tuttavia, ha fatto un lavoro eccezionale con gli strumenti che aveva a disposizione.
Lo conosco personalmente e posso dire che è un dirigente di grande competenza, con un’elevata consapevolezza calcistica.
In quest’anno e mezzo da direttore tecnico ha ampliato molto la sua conoscenza del calcio europeo, e credo sia la persona giusta per guidare la Fiorentina in questa nuova fase.
È un grande lavoratore, conosce profondamente l’ambiente viola e sa affidarsi al proprio istinto calcistico nei momenti chiave”.
Pensa che Paolo Vanoli possa essere il giusto allenatore per questa Fiorentina? “Credo che Paolo Vanoli rappresenti bene il calcio moderno: propone allenamenti ad alta intensità, ha personalità e capacità di gestione del gruppo.
A Venezia ha fatto un grandissimo lavoro, mentre a Torino è stato un po’ più complicato, ma è riuscito comunque a crescere come allenatore.
Dopo quell’esperienza credo sia l’uomo giusto per aiutare la Fiorentina a uscire da questa situazione e trovare stabilità e tranquillità.
Allo stesso tempo, però, tutto non dipende solo da lui: anche i giocatori dovranno assumersi le proprie responsabilità e rispondere sul campo”.









