SUWARSO BATTE COMMISSO: LEZIONE DI CALCIO E DI PROGRAMMAZIONE

Oramai ogni lunedì o martedì della settimana ci ritroviamo a raccontare e spiegare fatti negativi o che comunque, per chi non li accetta, possano far alimentare ancora di più la rabbia della piazza. Ma la situazione è questa e la Fiorentina perde un’altra partita. Questa volta contro il Como di Fabregas, squadra solida e veramente dura da mettere in difficoltà.

La gara inizia bene con Pioli che schiera il 4-4-2 togliendo Comuzzo, Fagioli e Sohm dai titolari ed inserendo Lamptey, Fazzini e Nicolussi. Davanti il tandem Piccoli-Kean. La Fiorentina prende subito il pallino del gioco e sblocca il match con un tiro dalla distanza di Mandragora (dopo la sua punizione sulla barriera) e la gara inizialmente sembra in discesa. Fino al 30’ varie azioni positive, ma poi il Como inizia a prendersi la partita.

Al 45’ viene negato un rigore ai lariani (giustamente), ma già da lì si nota un cambio di direzione netto dell’incontro. Nel secondo tempo infatti Fabregas inserisce Addai e Jesús Rodríguez (esterni d’attacco che saltano l’uomo) e la Viola da lì non capisce più nulla. Difesa bassa (costretta), solo ripartenze (poche, solo un tiro di Sohm finito alle stelle) e Nico Paz, che nel primo tempo non aveva visto la sfera, si inventa due magie che permettono al Como di pareggiare con Kempf e di vincere la gara al 94’ con Addai.

Tralasciando questo però la Fiorentina di Pioli continua a convincere pochissimo e, come si sa, mezz’ora di calcio giocato non è abbastanza per essere credibili e per vincere una gara contro una squadra forte e di tutto rispetto come quella lariana. Cesc Fabregas ha capito solo al 30’ il nuovo sistema di gioco viola e, una volta compreso tutto, con l’inserimento dei due esterni ha portato la partita dalla sua parte riuscendo anche a vincerla. Il Como ha dato una lezione sia di calcio che di programmazione alla Fiorentina che per gran parte della gara è stata in balia del gioco lariano.

Tralasciando la partita dobbiamo andare più nel profondo di questo disastro viola. La Fiorentina in estate fa un mercato per il 3-5-2, ma già alla quarta giornata di campionato Pioli decide di cambiare modulo mettendo il 4-4-2, sistema di gioco che richiede per forza di cose almeno due calciatori (sulle fasce) che riescano a saltare l’uomo. Non casualmente una volta uscito Lamptey per infortunio i gigliati hanno faticato. La Fiorentina quest’estate ha venduto gli unici esterni in grado (teoricamente) di saltare l’uomo: Sottil e Ikoné.

Tutto ciò non è programmazione e quando si incontra una società seria e ambiziosa come il Como la differenza si nota veramente. Il tifoso si è visto un mercato senza comprare esterni alti, ma dopo nemmeno un mese nota l’allenatore della propria squadra utilizzare un sistema di gioco in cui sarebbero fondamentali gli interpreti prima citati.

Suwarso ha battuto Commisso non per caso, ma per competenza, programmazione e vera ambizione. Tutto ciò che manca da ben sei anni di proprietà alla gestione Commisso. Questa sconfitta pesa e non solo per il 2-1 subito. Riflettere.

Condividi:

Scopri di più da SpaceViola

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da SpaceViola

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere