Rassegna stampa: Pioli in confusione, involuzione preoccupante. E domenica c’è il derby col Pisa

La colonna sonora dopo i 90′ di Fiorentina-Como sono stati i primi, sonori, fischi, accompagnati dalla solita collezione di cori di contestazione. Dal «meritiamo di più», al «tirate fuori le p…», fino agli insulti al d.s. Daniele Pradè. Si è già degradato l’entusiasmo accumulato in estate, fatto di nuovi acquisti e una nuova gestione tecnica: Pioli guida un gruppo che però sembra non avere ben chiara la direzione.

La Gazzetta dello Sport analizza così le poche idee messe in campo ieri dai viola: “L’impressione è che il tecnico non abbia ancora capito o deciso cosa fare, forse perché l’organico offre tante opzioni ma quasi tutte di secondo piano. Il quarto modulo in quattro partite è un discreto ritratto della confusione. Sembra che Pioli cambi per trovare come per magia la soluzione migliore. Il 4-4-2 di ieri non è indicato per le caratteristiche degli interpreti ed è stato svolto solo in fase difensiva. Non c’è stata una sovrapposizione sulle fasce, non c’è stata nessuna combinazione tra Piccoli e Kean, che rimpiange la beata solitudine dello scorso anno, quando gli arrivavano tanti palloni che lui spesso tramutava in gol. Adesso il centravanti della Nazionale è ancora a secco. La squadra non lo supporta, lui si impegna ma va a sbattere contro gli avversari. Il 4-4-2 è servito per pressare con energia in avvio, coprendo uomo su uomo Sergi Roberto, Perrone e Nico Paz, e per stoppare i tagli degli esterni. Ma dopo venti minuti la benzina è finita e il destino ha fornito un assist a Pioli: l’infortunio di Lamptey avrebbe potuto consigliare un cambio tattico e invece il tecnico viola ha inserito il giovane Fortini che è andato in difficoltà molto presto.”

Una squadra al momento inesistente, la Fiorentina, scrive il Corriere Fiorentino. “Altroché Champions. Il Como visto ieri, tanto per parlare di una delle teoriche avversarie dirette, è parso superiore in tutto. Individualità, organizzazione, personalità, tenuta fisica. Loro si, una squadra. A cambiare era stato l’approccio dei viola: cinque minuti, e grazie ad una punizione in due tempi di Mandragora, era già 1-0. Buono l’avvio, anche se l’equilibrio tra soffocare sul nascere qualunque azione del Como ed esporsi a tremende folate era sottilissimo. Gli uomini di Pioli son durati un tempo, hanno trovato subito il vantaggio ma, offensivamente parlando, sono finiti lì. Per un po’ hanno pressato e difeso bene, è vero, ma questo non può bastare.”

La Repubblica gira il dito nella piaga: “Nel secondo tempo gli assoli di qualità e il gioco corale dei ragazzi di Fabregas hanno fatto la differenza, acuendo problematiche in ogni zona del campo che nemmeno il passaggio alla difesa a quattro e un nuovo sistema di gioco hanno migliorato. La retroguardia continua a prendere gol e l’attacco è rimasto ancora una volta a secco, con nemmeno troppe occasioni per Kean e Piccoli. I Viola sono attesi da una settimana intensa che dovrà trovare una reazione nel derby della settimana prossima con il Pisa, a questo punto vera partita della svolta“.

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