Stevan Jovetic non ha mai smesso di pensare alla Fiorentina. E Firenze, allo stesso modo, non ha mai dimenticato quel talento cristallino arrivato giovanissimo dal Partizan Belgrado nell’estate del 2008. A soli diciotto anni si presentò in viola con il peso delle aspettative sulle spalle, ma bastarono poche partite per capire che si trattava di un giocatore fuori dal comune. Tecnica pura, movimenti eleganti e una visione di gioco superiore: caratteristiche che lo resero rapidamente uno dei simboli di quella Fiorentina capace di sognare in grande.
Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, l’ex numero 8 viola ha ripercorso il suo legame con il club gigliato e non solo, lasciando anche una porta aperta a un clamoroso ritorno in futuro.
Le parole a Radio Bruno
Nel corso dell’intervista, Jovetic ha ribadito tutto il suo affetto per il mondo viola:
“La Fiorentina è la mia squadra del cuore, dove sono stato di più e dove ho ricevuto tanto affetto. Seguo tutte le partite”.
Attualmente in forza all’Omonia, club cipriota, l’ex attaccante viola ha ricordato anche la finale di Conference League del maggio 2024, vinta con la maglia dell’Olympiacos proprio contro la Fiorentina:
“È stato strano giocarla contro la Fiorentina. A fine gara sono andato subito dai tifosi viola, so quanto ci tenevano”.
Jovetic ha poi parlato della situazione attuale della squadra, tra cambio di allenatore e lotta per la salvezza:
“Il cambio di allenatore è sempre delicato, un po’ di equilibrio si è ritrovato ma ora servono punti per salvarsi. Nel finale le squadre che lottano per non retrocedere mettono il turbo, l’ho vissuto anche all’Hertha: è pesante emotivamente. Contatti con la Fiorentina? Non c’è mai stato nulla. Sarebbe bello chiudere la carriera a Firenze. Ho avuto offerte dall’Italia, soprattutto dal Venezia, ma non volevo lottare per la retrocessione”.









