Ormai ci siamo. Nonostante il recente prolungamento concesso dalla Lega Serie A, il momento della verità per i prestiti sta arrivando. Da oggi, fino alle 23:59 di martedì 24 giugno, i club avranno l’ultima possibilità per esercitare il diritto di riscatto o, in alternativa, lasciare che i giocatori rientrino ai rispettivi club di appartenenza.
In casa Fiorentina, i giochi sembrano ormai fatti per diversi protagonisti della stagione appena conclusa: Zaniolo, Folorunsho, Colpani, Adli e Cataldi non verranno riscattati. Nessuna sorpresa su questo fronte, con decisioni già maturate da tempo.
L’unica vera incognita resta Albert Gudmundsson. L’islandese, arrivato in prestito dal Genoa, non sarà riscattato alle condizioni stabilite dodici mesi fa: i 17 milioni di euro richiesti non verranno versati. Eppure, la situazione si complica anche per via di un presunto gentlemen’s agreement (mai formalizzato) tra i due club, secondo cui, in caso di contenzioso legale non risolto, il prestito avrebbe potuto essere rinnovato.
A cambiare le carte in tavola è stato però il passaggio di proprietà del Genoa, con la nuova dirigenza che non intende riconoscere l’accordo verbale stretto in precedenza. A complicare ulteriormente la trattativa, il fatto che per Gudmundsson siano già arrivate diverse offerte, e il Genoa non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di monetizzare.
Alla luce di questo scenario e delle incertezze interne alla Fiorentina, la separazione appare sempre più probabile, a meno di un’improvvisa apertura da parte del club rossoblù nelle prossime 48 ore.
Segnali di un futuro diverso arrivano anche dal mercato: i nomi emersi negli ultimi giorni, su tutti Sebastiano Esposito, ma anche il fratello Pio Esposito, insieme al recentissimo arrivo di Edin Dzeko, suggeriscono che i viola stiano già progettando un attacco senza Gudmundsson. Questo quanto scritto questa mattina sul Corriere Fiorentino.









