Le dimissioni di Raffaele Palladino dalla panchina della Fiorentina non hanno colto completamente di sorpresa l’ex centrocampista viola Fabio Rossitto. Intervistato da TMW, Rossitto ha offerto una lucida analisi sulla situazione, toccando anche i temi del mercato e del futuro tecnico del club.
Addio di Palladino: “Fino a un certo punto non mi hanno colto di sorpresa. C’era un’insofferenza palpabile, si avvertiva questa grande tensione. E onestamente, mi interrogavo: per quanto tempo si potrà andare avanti così? Palladino ha comunque svolto un buon lavoro, ma è stato chiaramente sotto pressione. Firenze può davvero prosciugarti in situazioni simili, specialmente se non ti senti apprezzato. Non ho idea se ci fossero particolari attriti con qualcuno. In un certo senso, me lo aspettavo, non sembrava sereno”.
Colpani, Adli, Folorunsho e Zaniolo: “Per un motivo o per l’altro, è chiaro che non siano riusciti a convincere pienamente la Fiorentina. Se proprio devo fare un nome, devo ammettere che da Colpani mi aspettavo un contributo maggiore. Ad ogni modo, sono decisioni societarie; restano comunque validi calciatori in grado di esprimersi al meglio in altri contesti.”
Sostituto: “Magari sorprenderò, ma per la panchina scelgo Eusebio Di Francesco. È poco considerato per due retrocessioni, ma le squadre non potevano salvarsi. Sul campo è uno dei più bravi in assoluto. Lo vedrei molto bene”.
Futuro: “È essenziale continuare a perseguire una visione chiara, investendo sui giovani e mantenendo i giocatori di maggiore importanza. Si tratta di creare una mentalità adeguata, cosa tutt’altro che facile e che richiede tempo. Indubbiamente, l’allenatore dovrà fornire una linea guida ben precisa. Nonostante le sfide, ritengo che la Fiorentina sia comunque sulla giusta rotta. Dispone già di una solida struttura, con il Viola Park e, si spera, lo stadio nuovo. L’augurio è che la Viola possa progredire ulteriormente e costantemente”.

Foto: Facebook, @ACF Fiorentina








