La Nazione, nello spazio dedicato alla Fiorentina, si concentra sull’atmosfera che stasera accompagnerà il derby dell’Appennino. Una partita, quella tra Fiorentina e Bologna, che a livello di obiettivi stagionali ha, purtroppo, poco da dire. Infatti, il cammino dei viola si è decisamente complicato dopo la sconfitta di Venezia e anche in caso di vittoria la speranza sarebbe rilegata in una debacle delle squadre che precedono la Fiorentina in classifica.
Se da una parte i ragazzi di Palladino hanno l’obbligo di vincere per mantenere accesa la flebile fiamma delle speranze europee, dall’altra ecco il Bologna dell’ex Vincenzo Italiano, fresco vincitore di Coppa Italia e dunque sicuro di partecipare alla prossima Europa League. Una beffa del destino, che ha voluto che a pochi giorni dal trionfo, l’ex tecnico dei viola ritrovasse proprio i suoi vecchi tifosi. Dopo la partita di andata, vinta dai rossoblù, gli animi si erano accesi a causa dell’esultanza esagerata di Italiano a pochi giorni dalla scomparsa della madre di Palladino, causando anche la reazione del ds Pradè. Tuttavia, ad oggi il clima con il popolo fiorentino pare essersi leggermente disteso. Infatti, il tecnico nato a Karlsruhe, intervistato all’Olimpico dopo aver sollevato il trofeo, ha avuto come primo pensiero la dedica a Joe Barone e alla sua famiglia, gesto che sicuramente non è passato inosservato.
A livello di tifo organizzato non è trapelata alcuna direttiva, gli oltre 20.000 fiorentini sugli spalti reagiranno di pancia quando vedranno sbucare il tecnico del Bologna dal sotto passaggio. Firenze è divisa da sensazioni constrastanti. Certo è che, in caso di mancata di vittoria, la stagione della Fiorentina assumerebbe carattere fallimentare e anche la residua speranza di una piazzamento europeo andrebbe a spegnersi, innescando inevitabilmente malcontento e contestazione.









