L’edizione odierna del Corriere Fiorentino pone l’attenzione sui deplorevoli episodi di violenza che hanno macchiato la semifinale di ritorno di Conference League tra Fiorentina e Real Betis, disputatasi giovedì sera allo stadio Artemio Franchi. Durante il secondo tempo dell’incontro, le tifoserie delle due squadre si sono rese protagoniste di scontri che hanno portato al ferimento di otto persone e all’apertura di un’indagine da parte della Digos.
Secondo quanto riportato dal quotidiano, la tensione tra le due fazioni si è manifestata con il lancio di seggiolini e altri oggetti sia dalla Curva Ferrovia, occupata dai sostenitori viola, sia dal settore ospiti, riservato ai tifosi andalusi. Solo il rapido intervento delle forze dell’ordine presenti all’interno dell’impianto ha evitato un contatto diretto tra le due tifoserie, scongiurando conseguenze potenzialmente più gravi.
Nonostante la pronta azione delle forze dell’ordine, gli scontri hanno causato il ferimento di otto persone, quattro per parte. I feriti hanno ricevuto le prime cure dal personale medico presente all’interno dello stadio. La Digos ha immediatamente avviato le indagini per identificare i responsabili di questi atti di violenza. Gli inquirenti stanno analizzando attentamente le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’impianto sportivo per risalire alle persone coinvolte nei lanci di oggetti.
Per coloro che verranno identificati come responsabili degli scontri, le conseguenze non si limiteranno al profilo penale. Come sottolinea il Corriere Fiorentino, i soggetti coinvolti saranno colpiti anche da Daspo.
La Digos indaga su un episodio preciso: un tifoso viola è entrato nel settore ospiti per sottrarre uno striscione ai sostenitori del Betis e portarlo nella Curva Ferrovia. Questo atto, ritenuto provocatorio e potenzialmente pericoloso, è al centro delle indagini. Gli inquirenti cercano di identificare il responsabile.

Foto: Facebook, @ACF Fiorentina







