La Fiorentina guarda avanti, e il suo futuro immediato ha un punto fermo: Raffaele Palladino resterà sulla panchina viola. Come evidenzia l’odierna edizione de La Gazzetta dello Sport, il club gigliato ha esercitato l’opzione per prolungare il contratto del tecnico campano fino al 2027, blindando la sua guida tecnica proprio alla vigilia della cruciale sfida di Conference League contro il Real Betis.
Ora, però, il focus si sposta sul campo e su quelle che saranno le sorti della Fiorentina in campionato. Con tre giornate ancora da disputare, la squadra di Palladino ha l’opportunità di conquistare una qualificazione alle prossime coppe europee. Questo traguardo, come sottolinea la Gazzetta, sarà determinante per capire chi tra i pezzi pregiati della rosa rimarrà a Firenze nella prossima stagione.
La situazione più delicata riguarda Kean. L’attaccante ha una clausola rescissoria di ben 52 milioni di euro, valida fino al 15 luglio. Se un club dovesse versare questa cifra, trattenerlo diventerebbe estremamente difficile per la Fiorentina. Anche il futuro di Dodo appare incerto. Il terzino brasiliano, reduce da un post social enigmatico, è seguito da diverse squadre e potrebbe essere tentato da palcoscenici più prestigiosi.
Tuttavia, l’eventuale incasso dalle cessioni di Kean e Dodo potrebbe fornire liquidità importante per finanziare diverse operazioni. Il riscatto di Gosens sembra ormai una formalità. Con la permanenza di Palladino, si fa più concreta anche la possibilità che De Gea resti a Firenze. Il portiere, a meno di offerte da top club europei, dovrebbe rimanere con un ingaggio di 2,2 milioni.
In difesa, un sacrificio potrebbe riguardare il giovane Comuzzo in caso di offerte economicamente vantaggiose. Capitolo a parte meritano i riscatti dei vari giocatori in prestito: Fagioli, Adli, Folorunsho, Colpani, Cataldi e Gudmundsson.
Se il riscatto di Fagioli sembrava quasi certo, le recenti prestazioni in calo del centrocampista e la sua reazione alla sostituzione contro il Betis hanno fatto sorgere dei dubbi nella dirigenza viola, che ora si prenderà del tempo per valutare.
Gudmundsson non ha pienamente convinto e i 17 milioni richiesti per il suo riscatto appaiono una cifra elevata. Difficile anche investire 10 milioni per Adli e quasi impossibile i 12 per Colpani, anche se la retrocessione del Monza in Serie B potrebbe riaprire i dialoghi tra le due società. Folorunsho non ha brillato particolarmente, mentre appare più probabile l’esercizio del diritto di riscatto di Cataldi dalla Lazio per 4 milioni.
Il futuro della Fiorentina è quindi strettamente legato ai risultati di queste ultime tre giornate di campionato. La qualificazione alle coppe europee potrebbe dare maggiore stabilità e risorse per trattenere i big e investire sul mercato, mentre una mancata qualificazione potrebbe innescare una serie di partenze e ridisegnare profondamente la rosa a disposizione di Palladino per la prossima stagione.

Foto: Facebook, @ACF Fiorentina







