Maledetta primavera…
La stagione della primavera a Firenze è sempre un periodo particolare. Arrivano il caldo e il bel tempo, la città si riempie oltremisura di turisti, e in città si respira un’aria diversa, più fresca e leggera. Da tre anni a questa parte questa particolare vibe viene associata, almeno personalmente, ai desideri, alle speranze e anche alle paure per la stagione della Fiorentina. Negli ultimi tre anni la Viola ha vissuto il mese di aprile alla grande in campionato, ma con tre passaggi dei quarti di finale di ritorno col brivido al Franchi. Nel 2023 la rimonta sfiorata dal Lech Poznan, nel 2024 lo sfondamento del muro difensivo del Viktoria Plzen solo ai supplementari, e nel 2025 il brivido di un Celje sconfitto di misura e soffrendo nel finale. E dunque arriviamo alle semifinali di una competizione, che per due volte alla fine si è rivelata più uno scherzo del destino che la conclusione di una cavalcata trionfale.
11-18 maggio 2023, Fiorentina-Basilea.
All’andata la Fiorentina perde 2-1, sopraffatta dalla tensione e dall’importanza della partita. Incontra per la prima volta una squadra del suo stesso livello e che se la gioca alla pari. La sfida di ritorno in Svizzera ha il ricordo di una partita mitologica, La squadra di Italiano è determinata a vincere e spinta da qualcosa di sovrannaturale. Avanti nel primo tempo con Gonzalez dopo un primo tempo ad alta intensità. Nel secondo Amdouni pareggia e riporta avanti il Basilea, ma ci pensa ancora Nico a riportare il doppio confronto in parità al 72′. E poi Barak al 129′, dopo dei supplementari infiniti in cui un tifoso viola aveva anche accusato un malore.
3-10 maggio 2024, Fiorentina-Club Brugge.
Doppio confronto decisamente diverso l’anno dopo contro il Club Brugge, squadra più forte e più abituata a questi palcoscenici. Anche la squadra di Italiano ha maggiore esperienza e sicurezza nei propri mezzi. L’andata finisce 3-2: la Viola passa avanti con Sottil, recuperata dal rigore di Vanaken, e si riporta in vantaggio grazie al gol di Belotti. Nel secondo tempo viene fuori il Brugge, e su una solita disattenzione difensiva trova il gol con il suo bomber Igor Thiago. Al 91′ però l’inaspettatissimo M’bala Nzola piazza da dentro l’area la fondamentale rete del 3-2. Fondamentale perché al ritorno la Fiorentina ottiene la finale dopo un 1-1 sporco e ottenuto solo all’85’ dal rigore di Beltran. Riassumendo, squadra meno spettacolare nel gioco, ma più concreta e consapevole nei momenti decisivi.
1-8 maggio 2025, Fiorentina-Real Betis.
E quest’anno? A Firenze l’allenatore è un altro, e anche la squadra è completamente diversa. Altre differenze? L’avversario, per la prima volta proveniente da uno dei top 5 campionati europei, e con dei nomi in rosa (Isco e Antony su tutti) che impensieriscono, e non poco. Oggi sarà il Betis a fare la partita, con la Fiorentina pronta a ripartire in contropiede, sperando che sia guidata in attacco da Moise Kean. Quella di Pellegrini è una squadra di grande qualità e soluzioni offensive, ma che lascia tanto spazio in campo aperto e che difensivamente non è impeccabile. D’altro lato negli ultimi mesi la squadra di Palladino si sta sempre di più affermando per solidità difensiva e capacità di ripartire e arrivare rapidamente nell’area di rigore avversaria. Insomma, già stasera la Fiorentina potrebbe tendere una bella trappola alla squadra andalusa, ma occhio al fattore campo, in un Villamarin sold out. La Viola ha già affrontato due bolge nelle precedenti semifinali, ma stavolta ha il vantaggio che se la troverà nella gara d’andata, con invece tutta la spinta del Franchi tra una settimana. E ci ritroviamo ancora qui. Nello stesso periodo dell’anno, con 1500 tifosi a Siviglia, con la stessa speranza e la stessa consapevolezza di quanto siano importanti questi momenti. Per andare a Breslavia il 28 maggio. Per esaudire a un sogno che sta diventando un’ossessione.









