Il percorso della Fiorentina in Conference League è cruciale per le ambizioni del club e per il numero di squadre italiane in Europa. L’eliminazione della Lazio dall’Europa League ha escluso il quinto slot Champions per la Serie A. Tuttavia, l’Italia può ancora schierare fino a otto squadre nelle competizioni europee.
Attualmente, le prime quattro classificate in Serie A accedono alla Champions League. La quinta va in Europa League con la vincitrice della Coppa Italia, mentre la sesta ottiene un posto in Conference League. L’esito della Coppa Italia, con Bologna avanti sull’Empoli e Inter-Milan in parità, potrebbe ridefinire la zona Europa.
Se la vincitrice della Coppa Italia finisse tra le prime quattro, la quinta e la sesta accederebbero all’Europa League. La settima andrebbe in Conference League. Inoltre, il settimo posto garantisce la terza coppa europea anche se la vincitrice della Coppa Italia fosse quinta o sesta.
Il cammino della Fiorentina in Conference League è una variabile importante. Se vincesse il trofeo nella finale di Breslavia il 28 maggio, otterrebbe un posto in Europa League. Questo scenario apre tre possibilità. Se la Fiorentina fosse già qualificata tramite il campionato, la situazione resterebbe invariata. Se finisse in una posizione valida per la Conference League, diventerebbe la terza squadra italiana in Europa League, ma l’Italia perderebbe un posto in Conference League.
La situazione ideale per il calcio italiano si verificherebbe se la Fiorentina vincesse la Conference League ma non si qualificasse tramite il campionato. In questo caso, l’Italia avrebbe otto squadre nelle coppe europee.
La finale di Conference League, dopo l’ultima giornata di campionato, sarà decisiva. Il sogno europeo della Fiorentina potrebbe massimizzare la presenza italiana nel calcio continentale.

Foto Facebook, @acffiorentina








