L’avventura di Gino Infantino alla Fiorentina, iniziata con entusiasmo nell’agosto 2023, si sta rivelando un enigma. Acquistato come promettente talento del Rosario Central, il centrocampista argentino classe 2003 non è mai sbocciato. A Firenze ha collezionato apparizioni sporadiche e una progressiva emarginazione. Questo ha portato al prestito all’Al-Ain, negli Emirati Arabi Uniti, nell’ottobre 2024.
L’approdo nel campionato emiratino doveva offrirgli continuità e rilancio. Tuttavia, l’effetto sperato non si è verificato. Infantino ha giocato poco: solo sette presenze per meno di 260 minuti in campo. Il livello del campionato emiratino avrebbe dovuto rappresentare un’occasione. Purtroppo, non è stato così.
Il 2025 non ha mostrato segni di miglioramento. Dopo pochi minuti nella vittoria casalinga dell’Al-Ain contro il Khalba, Infantino è tornato in panchina o addirittura fuori convocazione. La sua avventura in Champions League asiatica è stata deludente. Ha giocato due partite, entrambe perse contro Al-Rayyan e Al-Shorta, con il tecnico Vladimir Ivic.
Ora ci si interroga sul futuro del giocatore. Il contratto con la Fiorentina scade nell’estate del 2028, ma un riscatto da parte dell’Al-Ain sembra improbabile. Il ritorno a Firenze appare incerto. Se non troverà spazio e continuità, la Fiorentina si troverà con un giocatore fuori dai piani tecnici.
Il talento mostrato in Argentina sembra smarrito. Il mistero di Gino Infantino continua, tra domande irrisolte e un futuro tutto da decifrare.

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