Importanti novità sul futuro dello stadio Artemio Franchi. Il Comune di Firenze ha approvato la delibera che riconosce il pubblico interesse della proposta di project financing presentata dalla Fiorentina per il completamento e la gestione dell’impianto.
Una decisione accolta con grande soddisfazione dall’ex sindaco di Firenze e attuale europarlamentare del Partito Democratico Dario Nardella, che ha commentato così il nuovo sviluppo della vicenda:
“Mi congratulo con il Comune di Firenze e con la Fiorentina per aver conseguito questo storico risultato. La dichiarazione di pubblico interesse sulla proposta della società viola per il completamento e la gestione dello stadio Franchi rappresenta un passaggio di grandissimo significato, che dimostra come sia possibile la collaborazione tra pubblico e privato nella realizzazione e nella gestione di grandi impianti sportivi, come abbiamo sempre creduto da dieci anni a questa parte“.
Un passo fondamentale
Nardella ha poi sottolineato l’importanza del progetto, che punta a conciliare la modernizzazione dello stadio con la conservazione del suo valore storico e architettonico:
“Quello che sembrava un’utopia oggi è realtà. Si tratta di un passo fondamentale verso il completamento di un progetto ambizioso, che rappresenta una delle più grandi sfide mai affrontate in Italia: trasformare uno stadio storico, monumento culturale, in una struttura moderna e funzionale, capace di coniugare la tutela del patrimonio architettonico con le esigenze dello sport contemporaneo“.
Infine, l’ex primo cittadino ha rivolto un augurio all’attuale amministrazione comunale e alla proprietà viola, auspicando una conclusione dei lavori nel minor tempo possibile:
“Faccio il più grande in bocca al lupo alla sindaca Sara Funaro e al presidente Joseph Commisso, affinché possano arrivare il prima possibile al completamento dei lavori. Sono fiducioso che Firenze, grazie a questo progetto, sarà un esempio per tutta Europa“.
Il riconoscimento del pubblico interesse rappresenta dunque un nuovo passo nell’iter per il completamento del Franchi, pur non equivalendo ancora all’approvazione definitiva dell’intera operazione.









