Vanoli: “Dobbiamo acquisire una mentalità, anche oggi abbiamo mostrato il nostro valore”

La Fiorentina perde anche in casa 3-1 contro il Como: una sconfitta che lascia un po’ di amaro in bocca per gli episodi e per quanto la Viola ha prodotto nei 90 minuti. Ha analizzato così la partita l’allenatore Paolo Vanoli: “Oggi questi ragazzi hanno dimostrato ancora il loro valore. Se noi tutti insieme non abbiamo la pazienza e l’equilibrio di portare avanti dei ragazzi non si va da nessuna parte. Abbiamo avuto tantissime occasioni contro il Como sin dall’inizio, non so quante squadre l’avrebbero fatto. La partita è stata cambiata da un episodio chiaro, due minuti prima era stato fischiato lo stesso fallo su Pedro. La cosa che mi preme è che se succede un episodio negativo, usciamo per 5/6 minuti dalla partita e questo non deve accadere. Troppo facilmente ci distraiamo qualsiasi episodio succeda, come contro il Napoli quando esce Njie. Bisogna essere positivi anche quando creiamo e mettere una mentalità difensiva diversa. Liberali non va fatto tirare di sinistro, lo sai. Questa squadra però va sostenuta perché dà tutto sempre, in ogni partita e oggi ha fatto una buona partita contro una grande squadra“.

Sulle difficoltà difensive: “Non riusciamo a correggere alcuni errori, la linea era perfetta sul gol di Nico Paz e però poi devi andare a prendere l’uomo. Sul gol di Liberali non vai subito a protestare, ma devi rimanere sul pezzo nell’azione. Devi essere più forte di tutte le situazioni, siamo arrivati a creare tantissime occasioni, a volte veramente abbiamo sbagliato dei gol incredibili. Testa bassa e lavorare, la conoscete la mia mentalità, abbiamo fatto un ottimo primo tempo, ci mancano degli step“.

Sui dettagli che mancano per fare uno step in avanti: “Io ho sempre la paura di subire gol e questo mi aiuta a lavorare sui dettagli. Questi ragazzi devono crescere, dobbiamo capire quanto sono importanti i momenti della partita per arrivare a fare punti. Abbiamo confermato di avere delle qualità, ma serve sfruttarle per arrivare a fare punti, vanno letti meglio i momenti della partita e avere più attenzione ai dettagli che fanno la differenza”.

Sulla mentalità da acquisire: “L’anno scorso quella squadra che ho preso ci ha messo due mesi o due mesi e mezzo a diventare squadra. Pedro Gonçalves sappiamo tutti che è un giocatore importante, ma ancora è un po’ indietro, ci sono delle situazioni da rincorrere. La mentalità non si compra, viene con il lavoro e anche l’anno scorso è uscita con il lavoro. Ancora non posso venire qua a dire che l’obiettivo sono i 40 punti. Paura non ne abbiamo, responsabilità della classifica e per i risultati. La società ha detto che questa squadra vuole costruirla per il futuro. Io so lavorare e uscire da queste situazioni con il lavoro. Non poniamo limiti e in questo non porre limiti bisogna avere equilibrio“.

Sugli episodi arbitrali: “Secondo me sul primo gol si poteva riguardare al VAR l’episodio, magari anche facendo proseguire in presa diretta. Sul secondo gol hanno tracciato le linee e può succedere che il software non funzioni. Bisogna rimanere in partita, non si può uscire dalla partita per queste situazioni e bisogna rimanere tosti“.

Su Oulai: “L’esclusione di Oulai è una scelta tattica: deve migliorare delle cose, prima di conquistare il posto bisogna lavorare e migliorare. Lui è un ragazzo che deve imparare la tattica per il campionato italiano. Quando si ha una squadra già formata ti puoi permettere questo, in questa situazione è più difficile. Lui ha delle qualità importanti e se lo facciamo lavorare con calma può uscire alla grande perché ha delle qualità importanti“.

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