Verso Fiorentina-Como: l’analisi tattica dei lariani

Domani pomeriggio alle ore 15.00 allo stadio Artemio Franchi di Firenze ci sarà il fischio d’inizio di una sfida molto interessante: quella tra la Fiorentina di Paolo Vanoli e il Como di Cesc Fabregas. La squadra lariana certamente non la impariamo a conoscere oggi e sappiamo tutti che potrebbe mettere in seria difficoltà la causa viola, ma andiamo ad analizzare la squadra allenata dal tecnico spagnolo grazie ai dati forniti da Luca Masini.

IDENTITÀ DI GIOCO GENERALE

Il Como è sicuramente una squadra molto proattiva, o meglio così l’ha definita il proprio allenatore. Di conseguenza è difficile stabilire uno schema fisso di costruzione: la squadra lariana varia a seconda di chi pressa e di come pressa. Il sistema e l’idea di Fabregas regge su un concetto breve, conciso, ma ben preciso: chi interpreta un nuovo ruolo deve saper interpretare la posizione nuova. Ci sono quattro tratti ricorrenti che vanno sottolineati per capire il modo di giocare del Como:

  • Il portiere che tiene il pallone per leggere la prima mossa avversaria;
  • La ricerca della pressione per eluderla, col gioco a muro e il terzo uomo;
  • La densità su un solo lato, senza cambio di gioco verso quello debole
  • La punta sempre vicina alla zona della palla

I numeri confermano che è una squadra di possesso, che però non è un fine. La squadra lariana è difatti prima in Serie A per possesso medio (61.8%), è terza per inclinazione di campo (65.6%) e per XG per 90 minuti (1.86). Inoltre si tratta di una squadra molto precisa nei passaggi (seconda in Serie A con il 90.5%) e per tenuta contro il contropressing avversario; è invece tredicesima per XG concessi in 90 minuti (1.49): squadra offensiva, ma molto solida anche nelle retrovie.

COSA È CAMBIATO CON IL MERCATO ESTIVO

Sono cambiati alcuni calciatori con il calciomercato, anche a causa del doppio impegno, ma la linea è la stessa della scorsa stagione. Nell’annata 25/26 il Como chiude come miglior difesa (29 gol subiti) e con il 61.6% di possesso palla. In estate però la squadra si è alzata di livello, soprattutto per quanto riguarda la linea difensiva.

Nico Paz è ancora il fulcro della squadra, con il Como che lo ha trattenuto pagando 60 milioni al Real Madrid (che si è tenuto una recompra). La difesa è cambiata tanto: trattenuto Ramón, ma son arrivati Couto e Kaiki, due terzini di un ottimo livello. C’è però un limite dichiarato: i lariani difendono peggio quando corrono all’indietro. A centrocampo solo un cambiamento: Milla al posto di Sergi Roberto. Nel reparto avanzato invece due cambi: Liberali acquistato dal Catanzaro e preso per fare l’alternanza con Nico Paz e Kean, che però in queste prime partite è quasi sempre stato la “riserva” di Douvikas.

STRUTTURE DI RIFERIMENTO

Queste qui sotto sono le posizioni medie dell’undici stabile del Como nelle prime sei giornate.

BATURINA                                   DIAO
                                        NICO PAZ
                    DOUVIKAS

 VALLE / KAIKI     DA CUNHA     PERRONE / COUTO          MILLA

                 CHALOBAH                       RAMÓN

                             BUTEZ

Ramón è sicuramente più decentrato a destra, sulla verticale di Nico Paz, Couto sta più alto sui mediani e l’argentino nel mezzo spazio destro. La catena formata da Ramón, Couto, Nico Paz e Diao è il lato forte dei lariani.

Se prendiamo però l’esempio della gara contro il Napoli, il Como ha costruito a rombo: un centrocampista incontro, Nico Paz e Da Cunha sulla stessa linea e Baturina vertice alto.

BATURINA

               NICO PAZ             DA CUNHA

                      CENTROCAMPISTA
                        (incontro)

        CHALOBAH                         RAMÓN

                          BUTEZ

Quando invece non capisce di poter difendere alto, il Como schiera un 4-4-1-1 in blocco medio e difende bene di reparto e protegge l’area.

PUNTA
                       TREQUARTISTA

  ESTERNO        MEDIANO          MEDIANO        ESTERNO

 TERZINO     CENTRALE           CENTRALE      TERZINO

                         BUTEZ

RISCONTRI DELLE PRIME GIORNATE

In queste prime sei giornate il Como ha un bilancio di 3 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta. Il Como ha segnato 9 gol su 11,9 xG e ne ha subiti 6 su 8,7 xG.

Analizziamo meglio le gare giocate dal Como in questo avvio di campionato.

Udinese-Como 1-1: l’Udinese ha pressato e alzato il baricentro. Nei primi 28 minuti ha avuto il 77,4% di inclinazione di campo. Gol di Kamara al 28’, pari di Douvikas al 57’. Nella stessa gara Couto ha servito Douvikas con una palla da centrocampista. Jesús Rodríguez largo a sinistra, Diao fuori dall’undici.

Napoli-Como 1-2: gol di Baturina al 16’ e di Douvikas al 33’, in mezzo Højlund al 29’. Al 6’ il Napoli aveva già avuto un tiro da 0,50 xG. Il Como ha vinto concedendo più xG e più entrate profonde (16 contro 15). Dopo il vantaggio ha lasciato campo: tra il 61’ e il 75’ inclinazione di campo tutta del Napoli.

Genoa-Como 1-4: Osmajic al 18’, poi Baturina al 24’, Diao al 29’, Nico Paz al 39’, Diao al 79’. Il Genoa non è riuscito a tenere alto il baricentro. Couto primo per passaggi progressivi e xT della squadra.

Como-Parma 2-1: unica gara con Kean nell’undici stabile, 21 tocchi. Il Como ha chiuso con 26 entrate profonde, 30 cross e 13 recuperi alti. Gol di Ramón al 22’ e Kaiki all’84’, Romero al 93’.

Frosinone-Como 2-0: gol di Calò al 13’ e Kvernadze al 47’. Il Como ha pressato più forte che mai (PPDA 4,9) ed è stato infilato: 2,39 xG concessi e 5 recuperi alti subiti. La lettura video indica un Como scarico fisicamente.

Como-Roma 0-0: Roma in dieci dal 52’. In 44 minuti di superiorità il Como ha tirato 11 volte per 1,04 xG senza segnare; la Roma un tiro e 0,02 xG. Caqueret nell’undici al posto di Baturina (posizione media sul lato sinistro, 19,9 m), Kaiki terzino sinistro.

FASE DI POSSESSO

Il portiere legge la partita

Butez è il primo regolatore dei tempi. Nella scorsa stagione ci sono state rimesse dal fondo con sette o otto uomini nella metà campo avversaria e due soli vicini a lui. Ci sono fasi in cui trattiene il pallone tra i piedi, su richiesta dell’allenatore, per provocare la prima mossa avversaria. Se la pressione su di lui è singola, un uomo del Como resta libero. Butez non cerca solo l’uomo libero: cerca chi lo servirà. Esempio ricorrente: il marcatore di Ramón sale su Butez, Butez serve Milla o Perrone incontro, e da loro il pallone arriva a Ramón libero.

Lancio lungo e seconde palle

Il Como non è ossessionato dall’uscita bassa. Rilancia lungo perché Butez trova l’uomo libero anche sul lungo, per saltare la pressione e soprattutto perché è forte sulle seconde palle. La densità serve anche a vincere la palla contesa e a riaggredire subito. Nella scorsa stagione, contro la Roma, ha sganciato Ramón in avanti per giocarsi i duelli aerei. Contro il Parma, che ha accennato una pressione alta, il Como ha cercato subito Kean.

Gioco a muro e terzo uomo

È il meccanismo più caratteristico. Il Como attira la pressione invece di subirla. La sequenza tipo:

Ramón serve il centrocampista, che fa da sponda;

il centrocampista ferma il pallone con la suola e toglie un tempo alla giocata;

aspetta che il diretto avversario gli arrivi addosso, poi scarica indietro;

l’avversario, lanciato, va oltre e punta il difensore;

Perrone si smarca e riceve lo scarico dal difensore, serve il centrocampista ormai libero, e questi di prima trova Nico Paz davanti.

Nico Paz senza funzione fissa

Nico Paz esplora tutte le altezze: vertice basso del triangolo, vertice alto, trequartista, falso nove. Tra i tre della trequarti è quello con più tocchi medi a partita: 57, contro 48 di Diao e 44 di Baturina. Contro il Genoa il suo contromovimento ha battuto la marcatura a uomo nel gol di Marassi, su palla di Couto.

Densità sullo stesso lato

Il Como porta molti uomini in una zona, spesso laterale ma anche centrale. Nella prima giocata contro l’Udinese ha avuto sei o sette uomini al centro su più altezze. Diao, Nico Paz e Baturina si trovano spesso tutti sullo stesso lato. La differenza rispetto ad altre squadre di sovraccarico è netta: il Como non usa la densità per cambiare gioco sul lato debole. Supera l’avversario sulla stessa fascia e chiude in area con chi accompagna dal lato opposto. Quando crossa Diao, il terzino opposto è in area. Quando qualcuno accompagna dall’altra parte, Diao può arrivare forte sul secondo palo.

Il meccanismo regge sulla circolazione: lo stesso pallone può uscire da nove giocatori, Ramón compreso. La punta non deve adattarsi a chi gliela passa.

I terzini e Ramón

Valle legge chi ha davanti. Con un esterno che prende l’ampiezza fa il terzino e si sovrappone. Con Baturina, che dà poco riferimento, entra nel mezzo spazio fino alla trequarti e Da Cunha lo copre. Senza scarichi non torna indietro: conduce in obliquo e rompe la linea di pressione. Contro il Napoli la sua posizione media era più alta di quella di Couto.

Couto è un’ala aggiunta. In tutte e sei le giornate è stato tra i primi sei per progressione in conduzione. Da vertice basso del triangolo dà palloni da centrocampista.

Kaiki è stato titolare a sinistra con Parma e Roma, l’ultima giornata. Nei dati per 90 minuti produce più di Valle in rifinitura: 0,36 xA contro 0,06, su due sole presenze nell’undici stabile.

Ramón è il primo regista. Contro il blocco basso scarica sul terzino libero sulla trequarti e attacca lui l’area per il cross. Ha anche servito Kean contro una squadra schierata bassa.

La punta sempre lato palla

Il Como attacca in verticale, spesso in piccole transizioni anche contro il blocco basso. Douvikas resta nel centro-sinistra se l’azione è a sinistra, nel centro-destra se è a destra. Viene incontro poco, perché la densità la fanno gli altri. Quando viene incontro è lo sbocco diretto per uscire dalla pressione. Altrimenti galleggia sull’ultima linea, allunga la difesa e si gioca l’ultimo uno contro uno.

Riscontro numerico

Andiamo a trovare qualche riscontro anche a livello numerico. Ramón è il regista del centro-destra con 67.6 passaggi ogni 90 minuti al 91.2%; uno tra Perrone e Da Cunha invece si occupa della circolazione centrale della sfera con 78 passaggi ogni 90 minuti. Per Milla invece 75 passaggi ogni 90 minuti all’85%, con Couto che invece è un terzino rifinitore con 2.4 condizioni progressive. Nico Paz è una doppia minaccia (0,38 NPxG e 0,30 xA), mentre Diao e Baturina si occupano di più della rifinitura e dell’uno contro uno perenne (soprattutto lo spagnolo), mentre Douvikas essendo la punta è un finalizzatore puro con 18 tocchi medi a partita.

Rifinitura e tiro

Nelle prime sei giornate il Como ha tirato ben 135 volte, di cui 64 nel primo tempo, 84 dentro l’area di rigore; mentre gli avversari dei lariani hanno compiuto 83 tiri di cui 42 nel primo tempo. In conclusione c’è tanto volume ma poca qualità media: 9 gol su 11,9 xG confermano il dubbio estivo sulla finalizzazione.

FASE DI NON POSSESSO

Andiamo a vedere come si comporta il Como quando la sfera è tra i piedi degli avversari.

Riaggressione: il Como vuole riprendere subito il pallone perso. La densità attorno alla palla rende possibile il recupero rapido. Quando un terzino si stacca, Milla, Perrone o Da Cunha restano in copertura; quando sale un centrale, resta un centrocampista centrale.

Pressione alta: PPDA medio 9,2 nelle sei giornate, 4,9 a Frosinone. Il Como fa sbagliare la costruzione avversaria (78° percentile) ma provoca pochi palloni persi pericolosi (38° percentile). La media di 3,8 recuperi alti a partita dipende dai 13 contro il Parma; nelle altre cinque non ha mai superato 4 (calcolo).

Linea: i centrali stanno in media a 35-40 metri dalla propria porta. La linea si alza seguendo la risalita del pallone. Nel precampionato ha sofferto i lanci in profondità alle sue spalle.

Blocco medio: 4-4-1-1 compatto quando il recupero alto non è possibile. È la fase in cui protegge meglio l’area.

Duelli: Chalobah 46,1% sui duelli aerei (2,4 ogni 90 minuti), Ramón 60,7% (4,3). Nei contrasti Nico Paz 82,6% su 3,8 tentati, Valle 85,7%, Baturina 22,2%.

Esito difensivo: il Como concede poca minaccia da passaggi e cross ma troppi xG.

La squadra allenata da Fabregas è difatti tredicesima per XG concessi per 90 minuti (come ripetuto prima), ma si trova nella stessa posizione anche per palloni pericolosi persi provocati dall’avversario ed infine è decimo per contropressing (78.5% di precisione concessa nei 10 secondi dopo la perdita).

TRANSIZIONI

Positive: recupero, verticalizzazione e attacco immediato, con molti uomini già vicini alla palla. Diao è il primo sbocco in conduzione. Contro il Parma 13 recuperi alti e 26 entrate profonde nella stessa gara (lettura nostra: i recuperi alti alimentano l’attacco).

Negative: il punto debole. Se il Como attacca con continuità e non recupera subito il pallone perso, subisce l’imbucata. Il Como concede il 78,5% di precisione nei 10 secondi dopo la perdita (10° in Serie A); la Fiorentina il 75,9% (3ª). Nel precampionato una palla persa a centrocampo è diventata occasione perché Ramón non ha corretto in copertura e Butez non è uscito in tempo. A Frosinone è successo lo stesso: pressione altissima, palla persa in alto, 2,39 xG concessi.

Primi minuti: nei primi 15 minuti gli avversari hanno prodotto la quota più alta di xG, 2,16 sulle sei gare (Calò al 13’, tre tiri del Napoli al 6’ per 0,80 xG; il gol di Osmajic al 18’ cade nella finestra successiva).

Va anche però sottolineato come il Como si trovi in difficoltà nei primi minuti della ripresa del gioco (secondo tempo): perde vari palloni e perde il territorio. Al contrario, nel finale i lariani riescono a creare maggiori pericoli offensivi.

BALLOTTAGGI PER REPARTO

Andiamo a vedere i ballottaggi per ogni reparto. In porta c’è Butez (Sánchez è il secondo portiere), i centrali titolari sono teoricamente Chalobah e Ramón, con Kempf che però viene da un’ottima stagione ed è sicuramente un difensore valido. Il terzino destro è Couto, mentre a sinistra vige sempre il dubbio tra Kaiki (favorito) e Valle. In mediana Da Cunha e Perrone sono quelli che hanno più minuti, con Milla che viene subito dopo e Lahdo-Cassano in prospettiva. Il trequartista è Nico Paz, con Liberali come vice ma che per ora ha trovato pochissimo spazio, mentre gli esterni alti titolari con più minuti sono Diao (che però si è infortunato per circa 3 settimane ora) e Baturina, con Jesus Rodriguez e Caqueret all’occorrenza. In attacco Douvikas ha nettamente più minutaggio di Kean (che adesso è alle prese con un infortunio). In sintesi il ballottaggio più “concreto” è quello a sinistra tra Kaiki e Valle, per il resto i dubbi sono pochi.

PUNTI DI FORZA E VULNERABILITÀ

Punti di forza

Il Como è al secondo posto in Italia come tenuta sotto pressione dei singoli: sia per precisione in costruzione sia per tenuta contro il contropressing.

Gioco a muro e terzo uomo: se il meccanismo riesce, il Como supera più linee con un passaggio.

Densità sul lato forte destro: Ramón, Couto, Nico Paz, Diao.

Vulnerabilità osservate nelle gare ufficiali

Contro le due squadre che lo hanno pressato con PPDA sotto 11 (Udinese e Frosinone) il Como ha perso 24 palloni pericolosi in ciascuna delle due gare, il massimo stagionale, e ha raccolto 1 punto su 6 (calcolo).

Primi 15 minuti con la quota più alta di xG concessi (§7); in svantaggio non alza la produzione.

Qualità media dei tiri bassa; 0 gol in 44 minuti di superiorità numerica contro la Roma.

Dopo il vantaggio a Napoli ha lasciato territorio nel quarto d’ora 61-75.

Vulnerabilità strutturali

Ci sono quattro principali vulnerabilità a livello strutturale del Como:

• Profondità alle spalle di una linea molto alta; difesa a disagio in corsa all’indietro.

• Spazio alle spalle di Couto, che staziona più alto dei mediani.

• Imbucata dopo la riaggressione fallita; Couto da testare sulla concentrazione difensiva.

• Baturina vince il 22,2% dei contrasti; il ripiegamento sul lato sinistro è il punto da attaccare (lettura nostra).

INDICAZIONI PER LA FIORENTINA

La Fiorentina principalmente si schiera con il 4-3-3 di Paolo Vanoli: gli interpreti però sono ancora da confermare.

Andiamo ora a fare qualche considerazione che la Fiorentina dovrebbe fare per mettere in difficoltà la squadra di Fabregas.

Sulla pressione alta il dato aggregato è pari, ma diverso nelle componenti: il Como fa sbagliare la costruzione avversaria (78° percentile) ma provoca pochi palloni persi pericolosi all’avversario (38°); la Fiorentina è al 68° e al 48°.

La Fiorentina è terza per contropressing; il Como è secondo per tenuta contro il contropressing. La Fiorentina è quindicesima per precisione in costruzione, ma quinta per pochi palloni persi pericolosi. Con Vanoli, dall’11/9: vittoria a Venezia, pareggio col Napoli, sconfitta a Genova. NPxG a favore a Venezia (3,17 contro 0,63) e col Napoli (1,53 contro 1,25), di poco contrario a Genova (0,93 contro 1,07).

Pressare in numero o non pressare. Chi ha pressato il Como gli ha tolto punti, ma la pressione singola regala l’uomo libero. La regola (lettura nostra): sulla salita al portiere va sempre un secondo uomo sul terzo uomo, cioè sul centrocampista che viene incontro. Quando Butez trattiene il pallone, la prima linea non parte da sola. L’ala sinistra resta sulla linea di passaggio verso Ramón decentrato, la mezzala sale sul mediano che si abbassa, Pellegrino orienta verso Chalobah.

Non arrivare lanciati sul centrocampista che fa muro (lettura nostra). Chi accorcia lo fa frenato, coprendo il passaggio di ritorno; il secondo uomo resta sulla linea del terzo uomo. Fagioli, 3,1 contrasti per 90 minuti al 70,6%, va tenuto in zona e non fatto uscire in corsa.

Il lato forte del Como è la nostra sinistra. Valdepeñas, la mezzala sinistra e l’ala sinistra devono difendere stretti contro Couto, Nico Paz e Diao (lettura nostra). Il raddoppio su Diao in conduzione parte dalla mezzala, non dal centrale. La linea non collassa sul lato palla: Douvikas è lì per attaccare la zona che si svuota.

Non scappare sul lato debole. Il pericolo resta dove c’è la palla, più il terzino lontano. Quando il Como attacca a destra, Jiménez stringe e segue il terzino sinistro del Como che entra in area; Mastantuono scala sulla sua linea (lettura nostra). Quando attacca a sinistra con Baturina, Valdepeñas tiene Diao sul secondo palo.

Transizione alle spalle di Couto. Couto staziona più alto dei mediani e Ramón è spostato a destra. Sulla palla recuperata il primo passaggio va nel canale alle spalle di Couto, dove attaccano l’ala sinistra e Pellegrino (lettura nostra). Servono gamba e attacco della profondità: Njie, Gnonto o Pedro Gonçalves secondo le scelte (nomi da confermare).

Palla lunga mirata, non casuale. La costruzione viola è meno precisa di quella del Como; giocare corto sotto la loro riaggressione è rischioso. Il lancio va sul lato di Chalobah, 46,1% sui duelli aerei, e non su Ramón, 60,7%. Pellegrino tenta 5,3 duelli aerei per 90 minuti e ne vince il 45,8%: sulla seconda palla devono arrivare prima le due mezzali, perché il Como è forte proprio lì (lettura nostra). La seconda arma è la profondità: la linea del Como sta a 35-40 metri dalla porta e i lanci alle sue spalle sono un limite dichiarato. Il primo lanciatore è De Gea (da confermare); chi attacca la profondità è Pellegrino o, dalla panchina, Beto (lettura nostra, interpreti da confermare).

Difendere l’area, concedere il tiro da fuori. Il Como tira 22,5 volte a partita (calcolo) con 0,088 xG per tiro e mette 20 cross a partita. Dragusin vince il 68,2% dei duelli aerei, Ranieri l’83,3%. Il centrale più forte sui duelli aerei va su Douvikas, 4,2 duelli aerei per 90 minuti al 42,9%. Il secondo deve leggere l’inserimento di Ramón in area.

Le finestre della partita. Primi 15 minuti e inizio ripresa sono i momenti in cui il Como è più vulnerabile o perde il controllo. Segnare per primi conta: in svantaggio il Como produce 1,46 xG per 90 minuti e ne concede 1,68 (campione di 123 minuti). Negli ultimi 15 minuti il Como ha prodotto 3,40 xG sulle sei gare, di cui una parte nei minuti in superiorità contro la Roma (calcolo). I cambi viola vanno preparati per reggere quel finale (punto 11).

Kean. Ex viola, finora una sola presenza nell’undici stabile. Se gioca, aumentano i lanci diretti e il duello fisico sul centrale. Il centrale che lo prende accetta il duello, l’altro copre la profondità, il mediano viola raccoglie la seconda palla (lettura nostra). Quello che la Fiorentina sa di lui dagli ex compagni va verificato internamente prima di usarlo.

Piazzati. Milla è il battitore: 0,23 xA su palla inattiva per 90 minuti. Ramón è il centrale più coinvolto sui duelli aerei: 60,7% su 4,3 ogni 90 minuti. Le marcature si assegnano sull’undici ufficiale. A favore: Atta vince il 71,4% dei duelli aerei, Valdepeñas il 66,7%; caricare l’area con Dragusin, Ranieri o Pongračić (da confermare) e Pellegrino.

Cambi (lettura nostra). I cambi si decidono su intensità, ammonizioni e andamento reale, non su un minuto fisso. La panchina deve arrivare al 76’ con gambe fresche: è la finestra in cui il Como ha creato di più, 3,40 xG sommati nelle sei gare. Se la linea comasca resta alta, Beto entra per attaccare la profondità (punto 6, da confermare).

INDISPONIBILI COMO

Il Como arriverà a Firenze con alcuni acciacchi dalla Champions League e con vari calciatori indisponibili: due su tutti Kean e Diao.

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