Si va verso la ripartenza del campionato: sabato la Fiorentina alle 15 sarà impegnata a Genova in casa del Genoa al rientro dalla sosta per le Nazionali. L’allenatore Paolo Vanoli ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky nella quale ha parlato del presente e del futuro della sua Viola: “L’obiettivo è il domani, il futuro, il lavoro. Come ho sempre detto, non dobbiamo porci limiti: dobbiamo guardare avanti e lavorare ogni giorno. Grazie a questa proprietà è iniziato qualcosa di nuovo”.
La parola chiave è sempre quella dell’equilibrio: “Non dobbiamo metterci pressioni e non dobbiamo nemmeno metterci limiti. È una squadra giovane e talentuosa, ma chi lavora con i giovani sa che nell’arco dell’anno ci saranno alti e bassi. Dobbiamo essere equilibrati, sapendo che il lavoro ci porterà a far crescere ed esprimere questo talento. Il talento, però, deve essere sempre al servizio della squadra, che è la cosa più importante”.
Vanoli che è rimasto stupito dall’atteggiamento di Mastantuono: “Intanto, non conoscendolo, mi ha impressionato la sua umiltà. Ho fatto l’esempio della dichiarazione che ha fatto subito dopo la partita dei tre gol, quando ha riconosciuto chi era stato il migliore in campo. È un segnale che mi ha fatto capire che è un ragazzo molto lucido, che sa capire il valore della squadra. Questo, secondo me, è un aspetto che lo rende un campione. Poi, per diventarlo, sa benissimo che deve lavorare tanto. Siamo contenti che sia andato in nazionale: è un talento, ma non sono io a dirlo, basta vedere quanto l’ha pagato il Real Madrid. Questa per lui è una sfida, perché deve crescere in un campionato difficile come il nostro, che tatticamente è molto difficile. È un ragazzo che ha voglia di lavorare e, sotto questo punto di vista, mi ha veramente stupito”.









