Alla vigilia di Fiorentina-Torino, terza giornata di campionato, si è tenuta al Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park la conferenza stampa di mister Fabio Grosso. Di seguito le risposte del tecnico viola alle domande dei giornalisti presenti.
Sulla pressione per la partita di domani: “L’avversario non ha iniziato bene, così come noi. Ci siamo preparati per fare bene e mostrare le nostre qualità. Abbiamo analizzato quello che è successo, e l’obiettivo della gara di domani è ottenere qualcosa di bello”.
Un giudizio sul calciomercato e sulla possibile titolarità di uno degli esterni: “Sapete meglio di me quanto è difficile lavorare in periodo di mercato. La società ha fatto grandi investimenti e abbiamo belle potenzialità, siamo pronti a metterle in campo per fare bene anche domani. Ci sono margini di crescita enormi e ora ci buttiamo a capofitto nel progetto per valorizzare le nostre potenzialità. Molto probabilmente uno dei quattro ultimi arrivati sarà della partita”.
Sulla fase difensiva e sul centrale di fianco a Dragusin: “Abbiamo analizzato quello che è successo, sicuramente abbiamo commesso degli errori su cui stiamo lavorando e continueremo a lavorare. Sappiamo chi siamo, e nell’arco di questo campionato ci sarà bisogno di tutti. Nell’analizzare non cerchiamo colpevoli o eroi, ma ragioniamo su ciò che ognuno può aver portato ad un determinato risultato”.
Sul “clima di famiglia” venuto a mancare secondo Mandragora: “L’idea era chiara: ripartire da un progetto nuovo con tantissimi cambiamenti. La società ha preso delle decisioni e i calciatori hanno fatto le loro scelte. Con Rolando ho avuto un ottimo rapporto, ha sempre dato il massimo. Percepisco però un’energia nuova, la voglia di crescere e fare qualcosa di bello insieme, e questo è l’importante”.
Sulla scelta di far giocare Gudmundsson nella partita contro il Frosinone: “Quando le cose non vanno tutte le scelte si rivelano sbagliate, mentre se fosse andate meglio sarebbero state viste come intuizioni giuste. Riguardo ad Albert, non avevamo ricambi offensivi e la scelta delle tre punte era quasi obbligata, mentre da domani avremo più soluzioni”.
Sull’equilibrio e le distanze da trovare a centrocampo: “L’argomento delle distanze è determinante, perché con le distanze giuste riesci a fare meglio tutto il resto. Per me però abbiamo i margini per fare qualcosa di bello con i giocatori che abbiamo”.
Sulla condizione dei quattro nuovi innesti: “Ho parlato con ognuno di loro, poi tutti i calciatori ti dicono che stanno bene perché hanno voglia di giocare. Però per analisi più approfondite non abbiamo avuto molto tempo. Per questa gara Dodo e Atta hanno avuto dei piccoli problemi, in settimana non sono stati sempre con noi. Sui nuovi voglio capire meglio prima di valutare”.
Sul ballottaggio e le caratteristiche tra Beto e Pellegrino: “E’ allo stesso tempo bello e difficile aver cambiato tanto. Bisogna scoprire le caratteristiche di ognuno dei ragazzi, aprirti col gruppo e scoprire le caratteristiche di ognuno per combinarle al meglio. Sapevo che avremmo cambiato tanto, ma mentre ci conosciamo dobbiamo essere bravi nell’affrontare le partite”.
Sulle coppie ruolo per ruolo e sulle difficoltà nell’allenare una squadra così giovane: “Non ci nascondiamo dietro alle difficoltà per i risultati di queste prime due giornate. Sul sesto centrocampista avevamo individuato un profilo con la società ma non siamo riusciti a prenderlo. Ora però conta conoscerci e lavorare con quello che abbiamo. Ci sarà bisogno di tempo, ma intanto dobbiamo fare bene in delle partite importanti. Vogliamo essere una squadra forte di questo campionato, ma le squadre forti non sono comunque perfette”.
Che avversario si aspetta e sulla presenza di Comuzzo, Fortini e Mandragora: “Non è né un’opportunità né uno svantaggio affrontare giocatori che ci conoscono. Domani è una grossa opportunità per fare bene affrontare una squadra che ha avuto delle difficoltà”.
Su Viery: “Sta bene ed è pronto per giocare. Vediamo, le decisioni le prendo alla fine per provare a sbagliare il meno possibile. Tranne Dodo e Atta che sono in dubbio, sono tutti abili e arruolabili per domani”.
Sui tanti gol subiti nell’area piccola: “Non siamo contenti di come abbiamo giocato e nemmeno di queste situazioni. Non mi piace andare a trovare un colpevole, né come individuo né come reparto. Stiamo lavorando per migliorare e fare qualcosa di bello”.









