Mandragora saluta la Fiorentina: “Nessun addio potrà portarmi via da quella che è casa”

Rolando Mandragora saluta ufficialmente la Fiorentina. Il centrocampista, passato a titolo definitivo al Torino, ha affidato a Instagram una lunga lettera per congedarsi dal mondo viola dopo quattro anni vissuti a Firenze.

Un messaggio carico di emozioni, nel quale Mandragora ha ripercorso il suo percorso in maglia viola, ringraziando tutte le persone che hanno fatto parte della sua esperienza, dai dirigenti ai compagni di squadra, passando per lo staff medico, i magazzinieri e soprattutto i tifosi.

Non è mancato, però, un passaggio particolarmente significativo sui cambiamenti avvenuti all’interno della società negli ultimi mesi. Mandragora ha sottolineato come il concetto di “Famiglia”, che aveva caratterizzato i suoi primi anni a Firenze, sia cambiato con l’avvicendamento di alcune figure.

Nel cambiamento di queste figure negli ultimi mesi qualcosa è cambiato a discapito dei rapporti e senza questi ultimi si fa una grande fatica per il mio modesto parere da uomo”, ha scritto il centrocampista.

Parole che raccontano anche il valore attribuito da Mandragora ai rapporti umani, elemento che, come lui stesso ha spiegato, ha sempre messo davanti alla sua carriera da calciatore.

Nel suo messaggio non poteva mancare il ringraziamento alla Curva Fiesole e a tutti i tifosi viola: “Ho cercato di difendere insieme a voi la maglia Viola indossandola con dignità e rispetto”.

Infine, il saluto alla Famiglia Commisso e una frase che lascia intendere quanto Firenze sia rimasta nel cuore del giocatore: “Nessun addio potrà portarmi via da quella che è casa”.

Mandragora lascia così la Fiorentina dopo quattro stagioni, con il suo futuro nuovamente a Torino, ma con un legame con Firenze che resterà ben saldo.

La lettera completa di Mandragora

Firenze non saprei da dove iniziare… anzi una vaga idea ce l’ho!

Sono arrivato 4 anni fa nella vostra Famiglia,che nel tempo è diventata anche la mia.

Ma quando si parla di Famiglia, si intende davvero quello… quello che ho vissuto in 4 anni che sono stato qui!

Con Rocco e Catherine,con Joe e Camilla,con Daniele e Alessandro,questo concetto regnava sovrano e si percepiva.

Nel cambiamento di queste figure negli ultimi mesi qualcosa è cambiato a discapito dei rapporti e senza questi ultimi si fa una grande fatica per il mio modesto parere da uomo.

Ho costruito la mia carriera fondandomi principalmente sulla persona che voglio essere che è più importante del mio essere calciatore,basandomi su quelli che sono i valori importanti della vita.

Quei valori che avete imparato a conoscere nel mio percorso a Firenze senza i quali non si può andare avanti.

A tutte le persone che lavorano nel mondo Fiorentina un grazie gigante.

Ma permettetemi qualche menzione particolare per lo staff medico che ogni giorno ci permette di essere in campo nelle migliori condizioni e ci accompagna nei momenti difficili personali e collettivi e i nostri magazzinieri,portatori di Fiorentinità,sorrisi e disponibilità.

Grazie a tutti gli allenatori e tutti i miei compagni con i quali ho condiviso diverse battaglie.

Grazie a tutti i tifosi Viola,ma in particolare ai ragazzi della Curva Fiesole per averci accompagnato,sostenuto e tifato in ogni angolo del mondo. Ho cercato di difendere insieme a voi la maglia Viola indossandola con dignità e rispetto.

Grazie alla Famiglia Commisso per avermi dato l’opportunità di giocare per la Fiorentina e di difendere i colori Viola.

Nessun addio potrà portarmi via da quella che è casa. 💜❤️

Vi voglio bene. Rolly.

(Foto Instagram, @rolandomandragora)

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