Fiorentina-Frosinone: fare un passo in avanti

“Ci sono dei giorni in cui pensi che fai dei passi avanti, altri in cui ti accorgi che ne fai tanti indietro”. Così ha sentenziato mister Grosso in conferenza. E la Fiorentina vista a Roma ne ha fatti parecchi verso la direzione sbagliata. Coraggio? Poco. Convinzione ancora meno. Rialzare la testa, farlo nell’atteggiamento e nel risultato. Di fronte un avversario che di coraggio ne ha mostrato parecchio, andando ad una traversa dal fermare la Juventus alla prima giornata. La carta parla chiaro: Viola nettamente favorita, valore rosa superiore di quasi 300 milioni, Grosso sconfitto solo 1 volta in 5 precedenti con Alvini.

Un avversario che non per questo va sottovalutato: ricordiamoci che, nel 2019, il Frosinone visitò il Franchi e la spuntò per 0-1 grazie a un gol di Ciofani negli ultimi minuti, affossando la Fiorentina del primo Pioli. Inevitabile la contestazione al fischio finale verso allenatore, fratelli Della Valle e l’allora ds Pantaleo Corvino. Oggi la situazione è completamente diversa e i 4 gol presi a Roma non hanno placato l’entusiasmo di una piazza in fermento. L’aria di cambiamento c’è, quella che il nuovo progetto possa funzionare anche. Allora cosa manca?

Forse ci vuole un briciolo di pazienza. Nel calcio di oggi ce n’è sempre meno. Si fa molto presto a fucilare un allenatore appena arrivato dopo una brutta sconfitta come ci vuole poco per esaltare un giovane che si mette in mostra per la prima volta tra i grandi. Bisogna ricordarsi che c’è bisogno di tempo e che una sconfitta per 4-0 (per altro contro una squadra costruita bene, allenata meglio e che lotterà per il campionato) non può cancellare tutto quello che è stato fatto nei giorni precedenti. Può invece servire da lezione, per riportare tutti coi piedi per terra e ricordare agli altri che tutto è iniziato poco meno di due mesi fa.

Perchè ci sono dei giorni in cui pensi che fai dei passi avanti, altri in cui ti accorgi che ne fai tanti indietro. L’importante è non restare fermi. E allora, nel giorno in cui la Fiorentina celebra i suoi primi cento anni, il regalo più bello non sarà soltanto ricordare ciò che è stato, ma iniziare a costruire ciò che ancora deve essere. Partendo, semplicemente, da un passo avanti, nella direzione giusta.

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