Vanoli: “Abbiamo fatto un capolavoro, lo dedico alla famiglia Commisso”

La Fiorentina raggiunge aritmeticamente la salvezza con un punto in casa contro il Genoa: finisce con uno scialbo 0-0 al Franchi che consegna alla squadra di Vanoli la certezza della permanenza in Serie A. Il tecnico viola ha parlato così in conferenza stampa partendo dalla maglietta di ringraziamento a Commisso: “Quando ho firmato qua il presidente mi aveva chiesto una cosa davvero importante vista la situazione di classifica e la paura che c’era. La salvezza è dedicata a lui. Sta creando tanto per Firenze, un grande centro sportivo. Tutti fanno degli errori, ma anche i ragazzi hanno fatto tanto e abbiamo raggiunto un grande obiettivo per tutta la famiglia. Adesso bisogna guardare avanti con un po’ di sorrisi”.

Sull’obiettivo raggiunto: “L’obiettivo sembrava facile da raggiungere da fuori, ma non era così. I giocatori sapevano di avere questa responsabilità di raggiungere la salvezza. C’era un obiettivo forte da raggiungere, con i mezzi e con le situazioni che ti trovi di fronte. La società mi ha chiesto di raggiungere questo obiettivo con una squadra non costruita da me. Nella storia mai nessuno si era salvato in questa situazione dopo 11 partite. I nostri tifosi si meritano altri traguardi. La cosa primaria era sistemare questa situazione. La società sono sicuro che farà una Fiorentina di alto livello, o almeno lo spero”.

Sulla società: “Ringrazio il direttore generale Ferrari che mi ha scelto insieme a Goretti e a fare questa impresa e ringrazio il direttore Paratici da quando è arrivato. Mi sono seduto con loro e c’è un bellissimo rapporto. Hanno un’opzione per quanto riguarda il mio contratto. Ho fatto il massimo per arrivare a questo obiettivo, ora dobbiamo finire bene questo campionato come stiamo facendo a parte l’episodio di Roma. A Firenze penso di aver fatto due cose importanti: la vittoria della Coppa Italia e il capolavoro di questa salvezza. Mi godo questo momento, è stato davvero faticoso”.

Ancora sulla salvezza raggiunta: “Io sono arrivato a due giornate dalla fine salvo e quando sono subentrato avevamo 4 punti in classifica. La situazione ci ha portato a fare dei sacrifici, per esempio Fazzini non è mai stato messo nelle condizioni giuste. Abbiamo fatto degli errori tecnici nella foga e nella voglia di raggiungere un obiettivo. Il capolavoro è stato raggiunto isolandoci dalle critiche e dalla stampa, penso di aver dimostrato tante volte come si gioca a calcio, ma la cosa più importante era portare a termine l’obiettivo che mi aveva dato la società. Quattro settimane di processo su Vanoli quando io dovevo portare in salvo la Fiorentina. La partita di oggi non la giudico, voglio giudicare quella di Roma: l’errore che abbiamo commesso è stato quello di uscire dalla partita alla prima difficoltà. Abbiamo cercato di andare a recuperare e ci siamo aperti a loro. Sono errori di frenesia e di affanno, la squadra ha dato tutto fino alla fine. Abbiamo accettato le critiche dei tifosi che sono la parte più importante e che ci ha spinto a questa salvezza. Quando abbiamo giocato a Londra sono stati uno spettacolo vedere 1500 tifosi. Ora bisogna girare pagina e finire bene, poi il mio futuro vedremo”.

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