Le pagelle di Fiorentina-Genoa 0-0

David de Gea: splendido l’intervento in tuffo a salvare sul colpo di testa di Ostigard e bella anche la parata su Ekuban. Grande brivido quando esce a vuoto su un corner. 6

Dodo: uno stop disastroso rischia di mandare in porta Vitinha, è sempre distratto e impreciso. 4.5

Marin Pongracic: sempre a trattenere gli avversari, poco concentrato e troppo falloso. 5

Luca Ranieri: ordinaria amministrazione dietro, va vicino al gol di testa sugli sviluppi di corner. Una bella chiusura nella sua area su Ekhator. 6

Robin Gosens: spinge poco e con poca efficacia, la brutta copia del Gosens visto a lungo nella scorsa stagione. Una bella chiusura difensiva nella ripresa. 5

Nicolò Fagioli: anche lui compassato, non tenta quasi mai la giocata più difficile, fatica a rincorrere all’indietro. 5.5

Rolando Mandragora: non tira da buona posizione al limite dell’area, commette tanti errori tecnici, è sempre nervoso e su di giri in campo. 5

Dal 72′ Marco Brescianini: entra in campo e perde un pallone incredibile al limite della sua area. 5

Cher Ndour: governa il centrocampo con la sua proverbiale lentezza, non dà e non toglie niente. 5.5

Dal 73′ Giovanni Fabbian: non si vede praticamente dall’ingresso in campo. 5.5

Fabiano Parisi: praticamente niente né in fase difensiva né offensiva e solo una sceneggiata in area di rigore per cercare di racimolare un penalty, ma ormai gli arbitri non credono più a certe scene attoriali di prima categoria. Si mangia anche un gol incredibile dall’area piccola. 5

Dall’87’ Albert Gudmundsson: s.v.

Riccardo Braschi: sicuramente ci mette tanto impegno e buona volontà, ma emergono quelli che sono i suoi limiti attuali. Inconsistente, non tiene palloni, quasi sempre sovrastato da Ostigard. Deve strutturarsi e fare esperienza prima di giocare in questa categoria. 5.5

Dal 61′ Roberto Piccoli: pochi palloni e poco o niente da quando entra. 5.5

Manor Solomon: uno di quelli che tenta più spunti ed è più intraprendente nel sonno generale. 6

Allenatore Paolo Vanoli: schiera Braschi dall’inizio e poi dà fiducia più o meno a tutti i titolari. La partita si inclina subito verso il niente dal punto di vista calcistico, con pochi spunti e la voglia solo di prendersi uno scialbo pareggio. 5

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