Zaniolo: “A Firenze punto di non ritorno, Udinese scelta perfetta per me”

Nicolò Zaniolo, ex Fiorentina ed oggi all’Udinese, è tornato a parlare della sua esperienza in viola e delle difficoltà incontrate nell’ultima stagione, soffermandosi anche sul percorso di crescita intrapreso in Friuli. Ai microfoni di TV12, il classe ’99 italiano ha analizzato il momento della sua squadra e il valore degli insegnamenti tratti anche dalle sconfitte.

COSTANZA – Zaniolo, oltre che in prima squadra, ha giocato nelle giovanili Viola dal 2010 al 2016. Nell’intervista ha esordito spiegando come sia difficile avere continuità e costanza durante un campionato, soffermandosi sulla sconfitta della sua Udinese a Firenze: “La stagione è lunga e ci sono tanti alti e bassi. Lo vediamo anche nelle grandi. Il campionato di Serie A è lungo e difficile, non è facile avere continuità di prestazione. Quando perdiamo impariamo, partite come quella di Firenze non sono più successe, non siamo più entrati molli o scarichi. Siamo una squadra che ha bisogno di esperienza. La gara di Firenze ci ha insegnato tanto, siamo migliorati tanto anche da lì. La costanza e la consistenza delle partite verranno, ora però ci godiamo questo momento“.

OBIETTIVI – Zaniolo ha poi spiegato i motivi che lo hanno spinto a scegliere Udine come tappa della sua carriera: “Quando sono arrivato qui mi hanno chiesto quale fosse il mio obiettivo. Ho risposto che volevo tornare a essere me stesso, ritrovare il piacere di giocare e divertirmi. Quando in campo sei libero mentalmente, le prestazioni migliorano. Negli ultimi anni ho vissuto situazioni complicate che non mi hanno permesso di rendere al massimo, ma il talento non svanisce. Qui ho trovato l’ambiente ideale, mi sono sentito subito parte di un progetto importante e, passo dopo passo, sono tornato a esprimermi“.

FIRENZE – Infine, il classe ’99 ha ripercorso le tappe più difficili della sua carriera recente, senza nascondere le criticità vissute anche a Firenze: “Ero arrivato a un punto di non ritorno, le occasioni diminuivano. All’Aston Villa avevo iniziato bene ma poi è finita male. All’Atalanta sono partito con l’infortunio al piede e non sono riuscito a fare ciò che mi chiedeva Gasperini. Poi alla Fiorentina non sono riuscito a esprimermi, stavo rincorrendo qualcosa di sempre più difficile. Questa era l’ultima occasione per restare ad alti livelli e l’ho colta subito. L’Udinese è un club capace di rilanciare i giocatori ed è stata la scelta perfetta per me“.

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