David de Gea: non può nulla in occasione dei gol, fa un miracolo su Malen a inizio secondo tempo. 6
Dodo: spinge molto meno del solito e in difesa soffre costantemente le sortite di Hermoso da dietro e Wesley che è una spina nel fianco. Meglio nella ripresa. 5
Luca Ranieri: passivo e in ritardo sul colpo di testa di Mancini su corner che porta al vantaggio giallorosso. 4.5
Marin Pongracic: si perde Malen e dopo 25 minuti si prende un’ammonizione ingenua. 4.5
Dal 46’ Pietro Comuzzo: anche lui entra nel naufragio della squadra. 5.5
Robin Gosens: da quella parte Celik e Soule banchettano. Resta un giocatore in grande difficoltà e che appare sul viale del tramonto. 4.5
Nicolò Fagioli: anche lui completamente anestetizzato dall’intensità, dalla fisicità e dal ritmo del centrocampo della Roma. 5
Dal 75’ Jacopo Fazzini: s.v.
Cher Ndour: non si vede praticamente mai, non riesce a dare un contributo fisico e quantitativo in mezzo al campo. 5
Marco Brescianini: praticamente umiliato da Koné che strappa da tutte le parti e lo sovrasta in quella zona di campo. 5
Dal 75’ Giovanni Fabbian: s.v.
Jack Harrison: niente. 4
Dal 46’ Fabiano Parisi: entra maluccio e si prende il giallo perché Wesley gli sfugge al limite dell’area. 5
Albert Gudmundsson: fuori ruolo, nel suo ruolo, condizione o non in condizione è sempre nullo e lo è ormai da quasi due anni. Basta. 3
Dal 46’ Riccardo Braschi: entra e subito colpisce un palo al primo pallone buono. Buona personalità. 6.5
Manor Solomon: non si vede praticamente mai, non riesce a mettersi in moto. Nella ripresa prende maggiormente l’iniziativa. 5
Allenatore Paolo Vanoli: al di là delle motivazioni superiori da parte della Roma stasera, non è accettabile un atteggiamento del genere da parte della squadra e un’arrendevolezza così dopo lo svantaggio. Una reazione non c’è mai stata e un’opposizione all’avversario neanche. 4








