Lo scheletro della struttura è pronto, ora serve la sostanza. Così scrive La Nazione facendo il punto sui lavori del nuovo stadio Artemio Franchi: la coda di aprile e il mese di maggio saranno spartiacque per il futuro dei lavori dell’impianto; dopo la posa dei gradoni, che avverrà per fine aprile, la palla passa di nuovo al project financing, con l’asse tra la sindaca Sara Funaro e il direttore generale Alessandro Ferrari.

85 MILIONI – Con la salvezza quasi in cassaforte e l’uscita di scena dalla Conference League, ora i pensieri della società viola possono concentrarsi completamente sul progetto di finanziamento per il secondo lotto dei lavori. La trattativa tra le parti va avanti, anche se sostanziali novità non sono ancora venute a galla. La Fiorentina sarebbe pronta al grande passo sborsando 85 milioni di euro in cambio del ‘total control’ sui lavori e una concessione extra large. Le prossime settimane potrebbero essere quelle decisive.
VERSO EURO 2032 – Intanto la sindaca Sara Funaro ha incassato il placet di Michele Uva, executive director per Euro 2032, sull’avanzamento dei lavori. Il borsino aggiornato verso la manifestazione vede Milano, Napoli e Bologna sempre più lontane dall’obiettivo, con Firenze che invece scalpita per entrare nel novero dei cinque stadi selezionati dalla Figc: «Non perderemo l’Europeo. Al momento ci sono otto stadi che hanno la candidabilità e sono in linea con i tempi, la Figc a fine luglio ne sceglierà cinque e a ottobre la Uefa ratificherà le sedi italiane», le parole rassicuranti di Uva al Forum del Foglio nei giorni scorsi. Le ricadute economiche per Firenze sarebbero da capogiro: «Una competizione come gli Europei, anche se divisa con la Turchia, fattura 3 miliardi e mezzo di euro – ancora Uva – Produce un indotto di circa 10 miliardi, suddiviso per le dieci città che lo ospitano, parliamo del terzo evento più grande al mondo».
RISPETTO DEI TEMPI – Parole accolte dalla sindaca Funaro come un gol da tre punti: «Mi fa piacere il riconoscimento di un lavoro che stiamo portando avanti con tanta attenzione», ha detto la sindaca ammettendo che «c’era stato un ritardo precedente», ma a oggi il nuovo cronoprogramma «sta rispettando i tempi». Poi l’invito al commissario: «Mi auguro che a breve ci possa essere un confronto per mettere in pista tutte le possibili azioni per fare in modo di continuare a lavorare in maniera serrata ed accelerata verso la fine del cantiere».







