Moise Kean sta vivendo una stagione particolare: dopo la scorsa annata, dove ha messo a segno 19 reti in Serie A, in questa stagione, quella della riconferma e definitiva consacrazione, l’attaccante della Fiorentina ha faticato più del previsto, tra infortuni e problemi della sua squadra: ora però è pronto a prendersi il mondiale con l’Italia e a trascinare la Viola verso la salvezza. In occasione del playoff con la Nazionale, Tuttosport ha intervistato il fratello maggiore di Moise, Giovanni Kean. Anche lui calciatore, adesso gioca nella Kings League con i Gear 7.
“Moise era il predestinato in famiglia – esordisce Giovanni – l’ho capito subito perchè già da piccolo si capiva che era più forte, diverso dagli altri. Sinceramente però non avrei mai pensato che potesse arrivare a questi livelli. Fisicamente siamo dotati noi Kean: in campo abbiamo la stessa postura e per questo mi rivedo tanto in lui. E se protegge palla in quel modo è perché glielo ho insegnato io…».

MODELLI – Ma chi erano gli idoli dei giovani Moise e Giovanni? “Ci ispiravamo a Balotelli e a Moise, da piccolo, piaceva tanto Martins. E tra l’altro mio fratello è un bel mix tra i due: ha la velocità di Oba Oba e, nel contempo è potente e possiede la tecnica di Mario. Moise deve ringraziare Ciccio Grabbi che è anche suo padrino, a cui siamo tanto legati. Lo ha preso nei Giovanissimi della Juve fino all’approdo in Primavera: ha lavorato tantissimo su di lui insegnandogli come attaccare la profondità e i tempi di inserimento“.
NAZIONALE – “Non mi ha stupito l’intesa con Retegui – continua Giovanni –perché ha trovato un compagno simile a lui, un altro “cane” che corre, si impegna, si butta su ogni pallone. E così si dividono le zone di campo da coprire: muovendosi tanto riescono a trovare comunque spazio e là davanti dove non trovi uno c’è l’altro. Gattuso? Si trova strabene: in Nazionale hanno un bel gruppo. Peccato solo che sia stata un’annata difficile per Moise. Per colpa degli infortuni, ultimo quello alla tibia, non è riuscito a rendere come nell’ultima stagione ma con l’Inter l’ho visto bene, ora speriamo in giovedì”.







