Vanoli: “Ho chiesto alla squadra di usare la testa. A Cremona servirà mentalità”

La Fiorentina torna a vincere e batte 2-1 in rimonta il Rakow nell’andata degli ottavi di finale di Conference League, grazie ai gol segnati da Ndour e Gudmundsson. Un risultato che può dar fiducia in vista della fondamentale sfida di campionato contro la Cremonese di lunedì. In conferenza stampa Paolo Vanoli ha analizzato così questa vittoria: “Ci teniamo tanto a questa competizione e i ragazzi l’hanno dimostrato, ma la situazione in campionato è difficile e l’allenatore deve anche pensare a quello. I ragazzi hanno fatto un primo tempo ordinato, ci manca un po’ di cattiveria al tiro e quando arrivano palloni fuori dall’area. Sono contento perché abbiamo avuto una bella reazione, finalmente ci è andata bene con un tiro da fuori. Ho detto subito di usare la testa perché la qualificazione si giocherà in Polonia. Ora ci sarà un’altra sfida importante e voltiamo subito pagina“.

Sulla mentalità in vista della partita di Cremona: “Ogni partita bisogna andare in campo per vincere, avere quella mentalità. Ho sempre pensato che quando provi a calcolare qualcosa ti va male. Quello che io voglio è la maturità all’interno della partita: tante squadre ieri in Champions hanno buttato via delle partite nel finale. All’interno della partita devi essere bravo a capire cosa fare. Devi essere intelligente di avere la mentalità vincente e non buttarti all’arrembaggio, devi avere la mentalità di saper leggere la partita. Con il Parma all’andata abbiamo creato tanto e al primo contropiede l’abbiamo persa, domenica abbiamo fatto un po’ meno e abbiamo pareggiato. Ci vuole più qualità nel cross, nel dribbling, nel tiro, ci capiteranno tante squadre che ci aspetteranno per ripartire“.

Sulle rotazioni: “Più si gioca e meglio è, la posizione in campionato incide sulle scelte dell’allenatore, non è facile mettere sempre la miglior formazione. Questo è un torneo che ci rappresenta e vogliamo andare avanti il più possibile e credo che i ragazzi l’abbiano dimostrato. A volte sei più fortunato a volte meno nelle scelte“.

Sulla scelta di Piccoli e su Braschi:Loro venivano a pressarci alto e Piccoli è stata una scelta per uscire anche con un lancio lungo. Lui è forte sotto il profilo fisico, alla fine l’ho un po’ risparmiato in vista di Cremona. Su Braschi sono contento, l’ho sempre detto ai ragazzi della Primavera di tenersi pronto. Quando vedi un ragazzo piangere vuol dire che c’è ancora qualcosa di bello. Ora il suo percorso diventerà più difficile e in Primavera pretenderanno sempre di più“.

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